Accendono petardi in piazzetta, fermati due ragazzi: multa di 100 euro alla madre

Intervento degli agenti di polizia locale impegnati contro l'abusivismo commerciale: i sedicenni bloccati in via Trinchese. Uno dei due aveva tre "botti"

Il materiale sequestrato.

LECCE – Colpirne uno, anzi due, per educarne cento. Il contrasto all’esplosione di botti non vuole essere solo una dichiarazione di principio, almeno a giudicare dall’intervento della polizia locale che ieri sera, intorno alle 21, hanno fermato due sedicenni.

Udito un fragore molto ravvicinato, gli agenti in servizio in via Trinchese contro l’abusivismo commerciale, hanno sorpreso i due ragazzi nell’attigua piazzetta De Sanctis, intenti ad accendere una miccia. Dopo un accenno di fuga gli adolescenti sono stati bloccati. Uno dei due aveva tre petardi ancora inesplosi: alla madre, convocata sul posto, è stata comminata una sanzione di 100 euro ai sensi del regolamento di polizia locale che vieta l’accensione di fuochi pirotecnici, recependo una norma comunale esistente sin dal 1964.

I ragazzi si sono giustificati dicendo di averli trovati per caso. Il comandante della polizia locale, Donato Zacheo, ha garantito che la vigilanza resterà massima nei prossimi giorni, in vista della notte di San Silvestro: “Speriamo che questa sanzione serva da monito nei confronti degli altri adolescenti, e non solo, che, in maniera imprudente e pericolosa per se stessi e per gli altri, maneggiano materiale pirotecnico”.

L’assessore Luca Pasqualini, che ha delega alla polizia locale, ha ringraziato gli agenti per l’impegno profuso in questi giorni in cui la città è presa d’assalto anche dai turisti. Proprio ieri, un altro esponente della giunta, l’assessore all’Ambiente, Andrea Guido, aveva rinnovato il suo oramai consueto invito a evitare l’esplosione di petardi e più in generale l’accensione di fuochi di artificio.

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E’ una questione di incolumità per le persone – anche molto gravi possono essere infatti le conseguenze di una esplosione incontrollata – e di sensibilità verso gli animali e l’ambiente. Senza dubbio negli ultimi anni l’utilizzo di “botti” ha conosciuto un ridimensionamento, ma il fenomeno è ancora ampiamente diffuso tanto che in molte città si adottano puntualmente ordinanze per proibire la vendita di petardi e fuochi di artificio in genere. Non è il caso di Lecce, dove però si punta sull’aspetto repressivo, sperando che basti a evitare spiacevoli notizie di cronaca.

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