Esplosione a Castri, l’arrestato: “Non immaginavo niente di tutto questo”

Si è svolto oggi l’interrogatorio di Luigi Di Donfrancesco, il 65enne di Castrì arrestato quattro giorni fa e che al gip ha spiegato: “Volevo solo far essiccare materiale colorante in forno”

CASTRI DI LECCE - Si è presentato affranto dinanzi al giudice Simona Panzera, Luigi Di Donfrancesco, il 65enne di Castri di Lecce arrestato quattro giorni fa per aver provocato l’esplosione che ha determinato il crollo della sua abitazione, in via Giovanni Vernazza, danni a quella adiacente e a due auto parcheggiate per strada.

Durante l’interrogatorio, che si è svolto questa mattina, l’uomo, assistito dall’avvocato Anna Centonze, ha risposto alle domande del gip, sostenendo di non riuscire a darsi una spiegazione su quanto accaduto. Ha dichiarato di aver posizionato nel forno elettrico in cucina, a una temperatura sui 40 gradi, del materiale colorante con l’obiettivo di farlo essiccare e di utilizzarlo per colorare fuochi pirotecnici, e che mai avrebbe potuto immaginare simili conseguenze. All'esito del confronto, il gip ha convalidato l'arresto, applicando la misura dei domiciliari.

Dopo la deflagrazione, il posto era stato raggiunto dai vigili del fuoco del comando provinciale, dal personale del 118, e dai carabinieri della stazione di Calimera e dei colleghi del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lecce che nell’edificio avevano trovato e sequestrato sette chili di polvere pirica, cinque barattoli contenenti 200 inneschi per cartucce da fucile da caccia, 21 cartucce calibro 20 e 25 metri di artifizi pirotecnici. Gli artificieri dell'Arma avevano, inoltre, rinvenuto tracce di polvere pirica e artifizi confezionati illegalmente.

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Per fortuna, però, nonostante l’esplosione sia avvenuta di domenica verso l’ora di pranzo, quindi in una giornata e in un orario in è alta la probabilità che le famiglie si riuniscano nelle loro abitazioni, non vi sono stati feriti gravi. Il 65enne aveva rimediato delle ferite lievi e, dopo essere stato medicato, era stato accompagnato in carcere per disastro colposo e detenzione di materiale esplodente.

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