Paura in pieno giorno: tre esplosioni in pochi secondi. Sventrata una casa, fermato proprietario

Il grave episodio intorno a mezzogiorno, nel centro abitato di Castri di Lecce. Sul posto i vigili del fuoco, le ambulanze del 118 e i carabinieri della stazione di Calimera

Il luogo dell'esplosione.

CASTRI DI LECCE –  Un boato e poi i crolli. L’onda d’urto di più esplosioni avvenute nella tarda mattinata di oggi, ha sventrato completamente un'abitazione, danneggiato quella del vicino e provocato lesioni anche ai dirimpettai e due auto parcheggiate per strada. Hanno ceduto e sono infatti venuti giù sgretolandosi muri portanti e persino solai. Le deflagrazioni, almeno tre quelle udite, intorno alle 12, in via Giovanni Vernazza a Castri di Lecce, nel giro di 39eaed92-ef6d-43c7-9bb3-eff5dccb118b-2pochi secondi di distanza l'una dell'altra.

All'interno, stando ai primi riscontri, vi erano delle batterie di fuochi pirotecnici. Il proprietario di casa, ferito di striscio, non ha rimediato gravi lesioni. Si tratta di Luigi Di Donfrancesco, un 65enne del posto che, dopo essere stato medicato, è finito nei guai. Nei suoi confronti è infatti scattato, su disposizione del magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, l'arresto per disastro colposo e detenzione di materiale esplodente. Oltre alle manette, ha rimediato delle ferite giudicate poi guaribili nell'arco di una decina di giorni. Per lui si sono aperte le porte del carcere di Lecce.

A provocare il grave fatto, che avrebbe potuto provocare conseguenze inenarrabili essendo peraltro domenica all'ora di pranzo, quando anche tutti i vicini si trovavano in casa, l'aver maneggiato il materiale pericoloso all'interno dell'immobile. Sul posto, allertati dai residenti dell’isolato, i vigili del fuoco del comando provinciale e gli operatori sanitari del 118 per i soccorsi. Fortunatamente, non vi sono feriti. Ispezione e sopralluogo anche alla presenza dei carabinieri della stazione di Calimera e dei colleghi del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lecce. All'interno dell'edificio, sono stati sequestrati dai militari dell'Arma sette chili di polvere pirica, cinque barattoli contenenti 200 inneschi per cartucce da fucile da caccia, 21 cartucce calibro 20 e 25 metri di artifizi pirotecnici.139d5c9e-d34e-463a-a947-5d6c68a4082e-2

Immediato il sopralluogo anche da parte degli artificeri dell'Arma, i quali hanno rinvenuto tra le macerie e la pioggia di calcinacci anche tracce di polvere pirica e artifizi confezionati illegalmente, senza alcuna auorizzazione. Ulteriori verifiche sono state inoltre effettuate dal personale comunale dell'Ufficio tecnico: dalle perizie, gli edifici colpiti sono risultati inagibili. Hanno infattu subito danni strutturali che richiederanno demolizione e ricostruzioni.

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