Artificieri fanno "esplodere" borsa sospetta: cittadini temono colpi d’arma e scoppia panico

L’episodio in città, durante la festa in onore del santo patrono. Numerose le telefonate di cittadini terrorizzati da quei rumori: in realtà, si trattava del potente getto d'acqua partito dal cannoncino

La borsa sospetta.

LECCE – Tanto rumore per nulla. Panico, poco dopo la mezzanotte, in città. Non tanto per la presenza di un borsone sospetto lasciato da qualche distratto cittadino che ha inteso sbarazzersene, quanto per il rumore che ha provocato "l’esplosione" di quel bagaglio, ad opera degli artificieri dell’Arma.  I militari, assieme ai colleghi del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lecce, sono infatti intervenuti nei pressi delle bancarelle della Festa di Sant’Oronzo e della villa comunale, dopo le segnalazioni che indicavano l’oggetto abbandonato su un marciapiede, davanti alla serranda di un market. 

Si trattava di una borsa, avvolta dalla carta da imballaggio. Messa in sicurezza l’area, come da protocollo, gli artificieri hanno utilizzato il noto “robottino” per far deflagrare quell'accessorio. Il cannoncino "Neutrex Mk II" ha così sparato un getto d’acqua ad altissima pressione, distruggendo il potenziale ordigno. Già nel pomeriggio, intorno alle 17, gli uomini dell'Arma erano intervenuti nella vicina Piazzetta Verdi, per disinnescare un altro potenziale ordigno. Ma in quell'occasione, la proprietaria è stata rintracciata: aveva semplicemente perso la propria borsa in un momento di distrazione e l'allarme è dunque rientrato. È andata diversamente nella notte. valigia sospetta 1-2

Il violento botto provocato dal dispositivo degli artificieri che ne è infatti seguìto in nottata, nel secondo episodio, ha instillato nei cittadini la paura che si trattasse di colpi di arma da fuoco. Il rumore era molto simile a quello provocato dalle pistolettate e si è diffuso il panico. Da lì sono partite numerose telefonate indirizzate alle centrali operative dei carabinieri e della polizia, temendo il peggio. Ma il grande fraintendimento è nato da una semplice misura di sicurezza che le forze dell’ordine hanno inteso adottare a tutela dei cittadini, soprattutto in un momento di particolare affollamento dovuto alla festa in città.

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