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Esplosione in fabbrica con due morti, una condanna e due assoluzioni

Emesso il verdetto nel processo abbreviato sulla terribile deflagrazione avvenuta il 9 novembre del 2018 nell'azienda pirotecnica, in contrada Palombaro ad Arnesano costata la vita a un 19enne e un operaio

ARNESANO - Ci fu un solo responsabile della terribile esplosione avvenuta il 9 novembre del 2018 nell'azienda pirotecnica, in contrada Palombaro ad Arnesano, costata la vita al 19enne Gabriele Cosma, e a un operaio Giovanni Rizzo, 41enne di Carmiano.

Lo ha stabilito il processo discusso oggi col rito abbreviato nei riguardi del titolare Dario Raffaele Cosma, padre di Gabriele, 50enne di Monteroni, (assistito dall’avvocato Francesca Conte) condannato a due anni e quattro mesi, e dei suoi fratelli e soci Gianluca (responsabile della sicurezza) e Andrea, entrambi di 45, (difesi dall’avvocato Massimo Bellini) per i quali il verdetto è stato assolutorio.

La sentenza è stata emessa dal giudice Michele Toriello, al quale la pubblica accusa, rappresentata dal pubblico ministero Alberto Santacatterina, aveva invocato la pena di tre anni per i primi due e l'assoluzione per il terzo, e ha imposto anche il risarcimento del danno, da quantificarsi e liquidarsi in separata sede, alla madre del ragazzo, parte civile con l’avvocato Luigi Rella.

Stando alle carte dell’inchiesta condotta dal pubblico ministero Roberta Licci, col procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone, nella ditta si sarebbe svolta, senza alcuna autorizzazione e in un manufatto abusivo, attività di produzione di polvere pirica con una macchina di fattura artigianale. Proprio nell’utilizzare questo attrezzo, azionato da un motore, collegato alla rete elettrica mediante una prolunga, installato in un ambiente adiacente, che morirono i due operai. L’ipotesi è che la deflagrazione sia avvenuta per autocombustione e, o per la presenza di fiamme libere.

Secondo le indagini, inoltre, sarebbero state commesse una serie di violazioni alla norme sulla sicurezza, come quelle volte a prevenire gli infortuni sul lavoro, tenendo adeguati corsi di formazione del personale e fornendo ai dipendenti i dispositivi di protezione individuale.

Le motivazioni del dispositivo saranno depositate entro quindici giorni.

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