Esplosione nell'azienda pirotecnica, nuovo sopralluogo di tecnici ed esperti

L’accertamento tecnico ha riguardato, in particolare, il luogo dell’esplosione e l’eventuale presenza di prese di corrente attive

LECCE – Nuovo sopralluogo questa mattina nell’azienda pirotecnica dei fratelli Cosma in contrada Palombaro ad Arnesano, dove la mattina del 9 novembre scorso è avvenuta l’esplosione in cui hanno perso la vita Gabriele Cosma, 20enne figlio di uno dei proprietari della ditta, e Giovanni Rizzo, operaio 41enne di Carmiano. L’intera area è sotto sequestro nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Lecce in cui sono indagate tre persone per duplice omicidio colposo. Si tratta dei fratelli Dario (il padre di Gabriele), Gianluca e Andrea Cosma, rispettivamente di 48 e 43 anni, di Monteroni, titolari dell’azienda di fuochi pirotecnici, assistiti dagli avvocati Massimo Bellini e Francesca Conte.

L’accertamento tecnico ha riguardato, in particolare, il luogo dell’esplosione e l’eventuale presenza di prese di corrente attive. Erano presenti i tre tecnici nominati dalla difesa: il chimico esplosivista Luigi Bagnato (presidente dell’associazione pirotecnici campani); Gennaro Di Matteo (esperto in esplosivi pirotecnici); e l’architetto Luigi Cosma, tecnico nella prevenzione incendi. Con loro, oltre a due dei proprietari, anche gli avvocati Bellini e Conte, il luogotenente Vito Angelelli del Reparto investigazione scientifica dell’Arma, due artificieri dei carabinieri, due vigili del fuoco e due tecnici dello Spesal. La difesa ha evidenziato come il sopralluogo abbia escluso la presenza di elettricità nel casotto dove è avvenuta la deflagrazione, come dimostra il fatto che il salvavita del contatore non sia scattato, circostanza che escluderebbe il corto circuito come causa dell’esplosione.

Al momento dell’esplosione nella fabbrica erano presenti tre persone. E’ stato il papà di Gabriele, Dario Cosma, distante una cinquantina di metri dal luogo della tragedia, il primo ad accorrere dopo l’esplosione. Dinanzi ai suoi occhi una scena tremenda, ha cercato in ogni modo di rianimare il figlio, allertando subito i soccorsi, ma per lui non c’era più nulla da fare.

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