Estate, i ladri fanno festa: in città già salgono i furti in appartamento

Tre quelli scoperti da LeccePrima in pochi giorni, tutti in vie diverse, ma potrebbero essere di più. Come difendersi dalle intrusioni? Un piccolo vademecum con indicazioni da seguire

Un sopralluogo della polizia (foto di repertorio)

LECCE – Luglio, col bene che ti voglio. Arriva l’estate e c’è aria di vacanza. Qualcuno è già in partenza con le valigie. Per qualcun altro, però, è il momento di mettersi al lavoro. Aumentano proprio sotto il solleone, infatti, i furti in appartamento. Fenomeno detestabile, in grado di rovinare intere esistenze quando i colpi siano di una certa entità. L’escalation estiva è inevitabile, anche se in qualche modo, forse, ci si può difendere.

Ma è bene partire dal principio. LeccePrima ha svolto una piccola indagine per capire quanti ne siano stati consumati negli ultimi giorni. E ne ha scoperti tre in città in poco tempo. Questo significa che, con ogni probabilità, sono almeno il triplo su Lecce. E aggiungendo la provincia, si sale in maniera esponenziale. Sono soprattutto i piccoli comuni quelli più colpiti, infatti, per questioni a volte logistiche: case basse con porte e finestre che volgono direttamente in strada, facili vie di fuga fuori confine in pochi minuti.

A Lecce, dal 3 luglio fino a ieri, giovedì 7, come anticipato sono state eseguite almeno tre effrazioni. Tutte scoperte in fasce orarie differenti: serale, pomeridiana e mattutina. E’ bene ricordare che non esiste un orario preciso in cui agiscano i ladri, anche se spesso le statistiche indichino come prediletta la mattina. Quando, cioè, si ha la quasi certezza che molte case siano momentaneamente disabitate per impegni di lavoro.

Non sono stati furti ingenti, è bene dirlo subito. Tutt’altro. E questo non può che avere un significato preciso: non si tratta di persone seguite nelle loro abitudini. I classici colpi pianificati sono d’altra natura. Piuttosto, la sensazione è che in questi casi siano stati fatti tentativi.

Circa tre giorni addietro, in viale Rossini, i proprietari di un appartamento hanno ritrovato la porta d'ingresso ammaccata. La forzatura è stato il danno più rilevante, praticamente nell'abitazione i ladri non sono entrati. O, comunque, se l'abbiano fatto, non hanno avuto il tempo di rovistare. E’ possibile che qualche movimento o un rumore li abbia disturbati e che abbiano quindi preferito desistere. A volte, anche solo un altro portone che si apre all’improvviso mette la fifa addosso al topo d'appartamento.

Diversamente è andata due giorni or sono, di pomeriggio, in via Vecchia Carmiano. Qui, qualcuno ha approfittato di una finestra lasciata aperta dalla proprietaria, che si è assentata per poche ore. Far prendere aria alla casa può costare caro. In questo caso, dopo aver rovistato in giro, i malviventi hanno rubato due anelli d’argento. Forse speravano di trovare di più. In casa, però, non c’erano forzieri. 

Ieri mattina, invece, la scoperta di un’altra effrazione, in via Taranto, in zona Borgo Pace. In questo caso, forse, la porta era stata persino dimenticata aperta. Si tratta, però, di un alloggio usato in via provvisoria dai proprietari, tanto che non c’era praticamente nulla. Nelle stanze spoglie, giusto un tavolo, qualche sedia e un letto. E appena qualche decina di euro. I soldi sono (puntualmente) spariti. Tutti casi in questione son al vaglio della polizia 

Bottini magri, certo, ma non passerà tempo che, esplorando a destra e a manca, i soliti ignoti riusciranno a mettere a segno qualche colpo grosso. E in ogni caso, questo picco è sintomatico proprio di quanto enunciato: i furti nelle case sono in aumento nel periodo.

PRENDERLI NON E' FACILE

Purtroppo, arrestare in flagranza i malviventi non è un gioco da ragazzi. Polizia e carabinieri devono ricevere segnalazioni molto tempestive, magari da vicini solerti, e avere nel contempo la fortuna di pizzicare i soggetti ancora sul posto. Viceversa, sono necessarie indagini anche piuttosto lunghe. Che qualche volta, comunque, hanno buon fine. Ecco perché è sempre bene denunciare i furti subiti.

Proprio ieri Luigi Davide Zecca, 23enne di Leverano, arrestato su ordinanza dai carabinieri della stazione locale, è stato interrogato dal gip Giovanni Gallo. Difeso dall’avvocato Cosimo D’Agostino, ha ammesso le condotte furtive. Resta ai domiciliari. Gli vengono contestati tre casi, fra cui persino l’appropriazione di un bancomat con spese pazze, fino a 6mila euro. E nel frattempo è già sotto processo per altri episodi risalenti al passato. Quello che si direbbe un ladro seriale, in buona sostanza.

QUALCHE CONSIGLIO PER DIFENDERSI

20140825_135230-6Ma come difendersi dalle intrusioni? L'anno scorso abbiamo pubblicato un vademecum di Assiv, l’associazione nazionale di categoria delle imprese di vigilanza privata e servizi fiduciari. Lo riproponiamo. Può sempre tornare utile seguire qualche piccola regola per non farsi trovare del tutto impreparati.

Primo: evitare di far conoscere pubblicamente il periodo e la durata della vacanza. Meglio continuare a usare la formula generica “in questo momento non possiamo rispondere” nella segreteria telefonica. E’ importante anche fare attenzione a non diffondere post sui social network con informazioni troppo dettagliate sulle proprie ferie.

Secondo: se si sta via a lungo, è meglio non far accumulare la posta nella cassetta. Avere rapporti di buon vicinato può salvare da spiacevoli incomodi. Sarebbe opportuno chiedere a qualcuno di ritirarla. L’accumulo, infatti, è un chiaro indice di assenza e le vedette che vanno in avanscoperta per conto delle bande di predoni studiano bene certi dettagli.

Terzo: se si abbia la possibilità, attivare un servizio di pronto intervento su allarme che faccia arrivare sul posto una guardia giurata armata. Si evitano così i rischi di incontri sgraditi a parenti o amici incaricati di intervenire. Quarto: in assenza di misure antintrusione, è consigliabile comunque fare un elenco e fotografare gli oggetti di valore, in particolare preziosi e opere d’arte, per avere più probabilità, in caso di furto, di ritrovarli fra le refurtive eventualmente recuperate dalle forze dell’ordine.

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