Cronaca

Estorsione al titolare di una tabaccheria: patteggiamento per Gioele Greco

Primo verdetto nell'inchiesta sulla presunta estorsione commessa ai danni del titolare di una tabaccheria del capoluogo salentino

LECCE – Primo verdetto nell’inchiesta sulla presunta estorsione commessa ai danni del titolare di una tabaccheria del capoluogo salentino, in via Lupiae. Il collaboratore di giustizia Gioele Greco ha patteggiato una condanna a due anni per tentata estorsione in concorso. Per gli stessi fatti, emersi già nella cosiddetta operazione “Baia Verde”, il gup Simona Panzera ha rinviato a giudizio Angelo Padovano, 26enne; Roberto Nisi, 63enne; Giovanni Parlangeli, 33 anni (assistiti dall’avvocato Ladislao Massari); Manuel Prinari, 29 anni; Roberto Parlangeli e Gabriele Pellè; e Vito Francesco Corallo. Il processo si aprirà il prossimo 6 giugno.

GRECO GIOELE 17.02.1987-2Al centro della vicenda le richieste di denaro che il nuovo acquirente della tabaccheria avrebbe ricevuto da Corallo, ex proprietario della stessa, e dagli altri imputati. Richieste che avrebbero fatto lievitare in maniera sensibile il prezzo della stessa, e che sarebbero continuate anche dopo l’acquisto. I fatti contestati sarebbero avvenuti tra il 2011 e il 2014. Un lungo calvario quello subito dalla presunta vittima, che avrebbe ricevuto intimidazioni (a colpi di pistola) e minacce.

Gli imputati sono assistiti  dagli avvocati Ladislao Massari, Gabriele Valentini, Francesco Cazzato, Angelo Ninni e Cosimo Rampino.

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