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Estromessa per la legge Severino, reintegrata dal Tribunale dopo due anni

Candidata tra le fila dell'attuale minoranza, a Muro Leccese, si era vista negare la carica di consigliere comunale a causa di una condanna del 2012. Accolto il suo ricorso patrocinato dagli avvocati De Matteis e Stefanelli

MURO LECCESE - Dopo due anni di esclusione per presunta incandidabilità, Laura Lubelli può occupare lo scranno di consigliere comunale che pur aveva conquistato, a suon di preferenze nelle amministrative di Muro Leccese nel maggio del 2019.

Lo ha stabilito la Prima sezione civile del Tribunale di Lecce accogliendo il ricorso elettorale presentato dagli avvocati Alessandro De Matteis e Stefano Stefanelli per conto dell'interessata che aveva contestato la decisione di estrometterla adottata dall'adunanza dei presidenti di sezione.

La donna, infatti, era stata condannata nel 2012 (con pena sospesa, una multa di 2mila euro) in base al quinto comma dell'articolo 73 del Testo unico sugli stupefacenti, che norma al quinto comma i fatti di lieve entità. Il reato era stato poi dichiarato estinto nel maggio del 2017. 

L'incandidabilità era stata sancita perché la legge Severino include nel suo perimetro le condotte previste dall'articolo 73 del testo unico. Ma la fattispecie del quinto comma, hanno fatto notare i legali, è successivamente diventata autonoma. Secondo il tribunale, attraverso una lettura costituzionalmente orientata, questa "fuoriuscita" dall'alveo originario ha fatto venir meno i presupposti dell'incandidabilità. Adesso spetta al Comune di Muro Leccese reintegrare la donna nel suo ruolo di consigliere.

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