Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Evade all'estero dopo la condanna a quattro anni per una violenta rapina

Un 20enne marocchino residente a Zollino alla fine ha deciso di costituirsi. Lui e un complice pestarono un anziano a Bologna

Il carcere di Lecce.

ZOLLINO – Evaso dagli arresti domiciliari, probabilmente ha girato in varie nazioni europee, oltre a rientrare in Marocco, suo Paese d’origine. Alla fine, s’è convinto comunque a fare ritorno in Italia, dove i carabinieri della stazione di Soleto hanno formalizzato il suo arresto.

Protagonista della storia, Abderrahim Tabet, 20enne, originario di Khrinbgha, ma da qualche anno residente a Zollino. E dall’abitazione del comune griko si era allontanato fin da giugno. Risale al 12 di quel mese, infatti, un controllo in casa. Sparito.

Tabet era stato condannato in primo grado a quattro anni per una violenta rapina commessa nel 2016 a Bologna, insieme a un complice. Le indagini dopo la fuga fanno ritenere che abbia girato parecchio, all’estero, per essere alla fine persuaso a tornare in Italia per non peggiorare ancora di più la sua posizione e costituirsi presso la stazione dei carabinieri di Soleto, competenti per la zona di Zollino. Una volta ritornato in Italia, è stato condotto presso il carcere di Lecce.

TABET-2Tabet e un suo conoscente emiliano furono rintracciati nell’agosto del 2016 nel Salento, tre mesi dopo una violenta rapina commessa a Bologna. Entrambi, in quel periodo, erano procacciatori di contratti di fornitura elettrica e gas e, con quell’escamotage,  riuscirono a entrare in casa di un uomo prossimo agli 80 anni, che fu legato e picchiato per ottenere qualcosa di valore. I due alla fine scapparono con 3mila euro, prelevati dall’ufficio postale.

L’anziana vittima riportò fratture e lesioni varie, tanto da essere ricoverata a lungo presso l’ospedale “Maggiore”. I due ragazzi, invece furono fermati nel Salento in piena estate, dove Tabet già abitava. Dopo la rapina, si erano presi pure un periodo di vacanza e probabilmente erano convinti di averla fatta franca, visto che la rapina era stata commessa a fine maggio. Invece, il cerchio si strinse su di loro proprio sotto ferragosto.   

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