Cronaca

Evade dai domiciliari per "regolare i conti" con i vicini, condannato a 5 anni

Le vittime erano già state destinatarie di condotte violente, ingiurie e minacce di morte da parte dell’uomo, un 36enne

LECCE – Aveva atteso che i carabinieri lo sottoponessero al consueto controllo, per evadere dai domiciliari e recarsi ancora una volta presso l’abitazione di alcuni vicini di casa dei genitori, già destinatari di condotte violente, ingiurie e minacce di morte da parte dell’uomo. Condotte per cui alcuni giorni prima era finito ai domiciliari su disposizione del gip. Protagonista della vicenda, a gennaio scorso, Gianluca Polimeno, un 36enne di Cutrofiano. L’uomo è stato condannato col rito abbreviato a cinque anni.

Vedendolo arrivare i “perseguitati”, con alcuni vicini solidali e allarmati a loro volta, avevano subito chiamato i carabinieri, che erano prontamente intervenuti per immobilizzare Polimeno. Il tutto con estrema difficoltà: alla vista dei militari, infatti, l’ira del 36enne, anziché scemare, era aumentata, e si era scagliato violentemente contro i militari sferrando calci e pugni all’impazzata, poiché colpevoli, a suo dire, di impedirgli di arrivare al contatto con le sue vittime per “mettere le cose a posto una volta per tutte”. Nella colluttazione ad avere la peggio è stato il luogotenente Paolo Scupola, comandante della stazione di Cutrofiano che, intervenuto assieme a un appuntato, aveva subito un forte trauma mano sinistra, schiacciata a terra con un calcio dall’indemoniato, mentre tentava di bloccarlo.

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