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Cronaca

Evasione e truffa ai danni dello Stato: 35 indagati. “Sospesa” una commercialista

Chiusa l’inchiesta che vede una professionista la regista di un sistema illecito al quale avrebbero preso parte 34 imprenditori. Il danno all’Erario finora stimato è di circa 5 milioni di euro

LECCE - Sono partiti nei giorni scorsi gli avvisi di conclusioni delle indagini nei confronti di 34 titolari di imprese e di una commercialista che esercita a Lecce, nei riguardi dei quali sono stati ipotizzati illeciti legati all’evasione dell’Iva e delle imposte dirette.

Stando agli accertamenti condotti dai finanzieri del nucleo di polizia economico-finananziaria del capoluogo, su disposizione della pubblica ministero Donatina Buffelli, a seguito di una segnalazione dell’Agenzia delle Entrate locale, la regista delle frode sarebbe stata proprio la professionista, Anna Rita Simona Gabellone, 56 anni, residente a San Cesario di Lecce, che lo scorso settembre è stata destinataria della misura cautelare interdittiva dall’esercizio della professione, nell’ambito dello stesso procedimento.

In particolare, le condotte monitorate interessano le presunte evasioni delle imposte: indebite compensazioni d’imposta con crediti inesitenti; utilizzo e/o emissione di fatture per operazioni inesistenti; interposizione fittizia di quote e/o l’amministrazione di società portate in stato di dissesto mediante l’interposizione di soggetti oppure liquidatori di comodo (cosiddetti “teste di legno”); truffa ai danni dello Stato; fittizie cessioni di quote societarie (società formalmente regolari cedute a numerosi prestanomi operanti nel napoletano ed utilizzate per il ricorso illecito al credito bancario); reati fallimentari (bancarotta e distrazione del patrimonio aziendale).

Il complesso sistema di frode ipotizzato dagli investigatori sarebbe stato attuato dagli indagati principalmente attraverso la compensazione di imposte dovute con crediti inesistenti che di fatto hanno neutralizzato per anni l’azione di recupero delle imposte da parte dell’erario.

Fil rouge tra le imprese interessate dalla vicenda, in totale 117, sarebbe stato la commercialista e il danno finora stimato (aggiornato al 31 dicembre del 2018) nei riguardi dell’Erario ammonterebbe a circa 5milioni di euro, per la precisione 4 milioni 996mila 137 euro

Ora che l'inchiesta è chiusa, gli indagati avranno venti giorni di tempo per presentare memorie, produrre documenti e chiedere alla pm di essere interrogati attraverso gli avvocati difensori.

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