Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Evoluzioni pericolose col paramotore, poi precipita. Scatta la denuncia

Un uomo è stato denunciato dopo provocato il panico lungo il litorale cesarino, usando in modo molto approssimativo un parapendio a motore. Indipendentemente da tutto, la condotta è comunque vietata dall'attuale ordinanza balneare regionale. Sul posto guardia costiera e carabinieri

PORTO CESAREO – Un 40enne professionista leccese è stato denunciato dopo provocato il panico lungo il litorale cesarino, usando in modo molto approssimativo un parapendio a motore (o paramotore). Il fatto risale a ieri, con un intervento dei militari dell’ufficio locale marittimo di Torre Cesarea e dei carabinieri della stazione locale, che hanno identificato l’autore di una manovra pericolosa per bagnanti e imbarcazioni.

Sorvolando l’arenile con il suo paramotore - una condotta peraltro vietata dall’attuale ordinanza balneare regionale -, ne ha perso all’improvviso il controllo, precipitando in acqua. Con pericolo, chiaramente, per se stesso e con il rischio di colpire anche qualche bagnante fra i presenti. Diversi fra loro, accortisi per tempo delle evoluzioni anomale del pilota, si sono allontanati in tutta fretta, portandosi a una distanza di sicurezza.

Tutto è successo poco prima delle 20, quando alcuni avventori di uno stabilimento balneare hanno notato le evoluzioni di quel velivolo, e soprattutto quelle effettuate a bassa quota. A un certo punto il paramotore è addirittura precipitato nello specchio di mare davanti allo stabilimento, a circa 10 metri dalla riva. Il conduttore ha provveduto a recuperare tutta la sua attrezzatura e ad allontanarsi verso l’abitato.

L’uomo non immaginava, forse, che qualcuno dei presenti avesse allertato la guardia costiera e i carabinieri, che sono intervenuti sul posto e hanno avviato le ricerche. Il 40enne è stato poi colto nei minuti successivi per le vie di Torre Lapillo, mentre stava caricando l’attrezzatura sulla propria vettura, insieme a una seconda persona risultata estranea ai fatti.

Stando ai primi accertamenti, il paramotore si sarebbe levato in volo dalle campagne attigue alla strada provinciale 359 Nardò-Avetrana. La posizione dell’uomo è ora al vaglio degli inquirenti per la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce: contestati l'inosservanza di norme sulla sicurezza della navigazione e dell’ordinanza sulla balneazione emessa dalla capitaneria di porto di Gallipoli, che vieta qualsiasi volo su località turistiche-balneari. A tal proposito, giova ricordare che l’unica località aperta al “volo libero” (deltaplani, monoplani) è quella di San Cataldo. 

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