Cronaca

Ex carabiniere condannato per violenza sessuale, ci sarebbero altre vittime

E' quanto emerso nell'inchiesta bis coordinata dalla Procura di Padova sul 35enne originario di Surbo. Una decina le denunce

LECCE – Si avvia alle battute finali l’inchiesta bis sulle presunte violenze sessuali attribuite a Dino Maglio, 35enne ex carabiniere originario di Surbo, già condannato in abbreviato a sei anni e mezzo di reclusione (più un risarcimento di 60mila euro alla vittima, una ragazza australiana all’epoca 16enne, 15mila alla madre di quest’ultima e 10mila euro al ministero della Difesa, da cui dipendeva) dal giudice del Tribunale di Padova, Mariella Fino.

Secondo quanto riportato da Il Gazzettino di Padova, sarebbero una decina le presunte vittime del 35enne, almeno per quanto emerso dalle indagini condotte dagli uomini della Squadra mobile di Padova e coordinata dal sostituto procuratore Giorgio Falcone.

Maglio, che abitava in quei giorni nel quartiere padovano di Arcella (era il marzo del 2013), avrebbe abusato della giovane australiana dopo averla adescata sfruttando il sito di annunci Couchsurfing. Per portare a termine il piano, avrebbe anche usato un farmaco con forti effetti sedativi, mettendolo nel liquore che stava bevendo la ragazza. Una tecnica utilizzata, secondo gli inquirenti (che ipotizzano la figura di uno stupratore seriale), con altre turiste straniere.

A conferma dell’ipotesi accusatoria le immagini e i filmati delle giovani ospiti straniere trovati nel computer del 35enne di Surbo. Alcune delle donne, poi sentite dagli investigatori, avrebbero confermato di aver subito violenza sessuale da parte dell’uomo. 

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