Ex Case Magno, cade un pezzo di balcone dal sesto piano. Ferito un 50enne

L'uomo si stava godendo la brezza pomeridiana quando è stato investito dai calcinacci. I vigili del fuoco hanno recintato la zona che presentava già evidenti lesioni. Residenti sul piede di guerra: "O il commissariamento, o si torna al regime delle case popolari

L'intervento dei vigili del fuoco.

LECCE – Momenti di paura nel primo pomeriggio di oggi al quartiere Rudiae, nei pressi delle ex Case Magno di viale della Repbblica, dove, dal sesto piano di uno degli edifici un distacco di calcinacci ha provocato il ferimento di un residente.

Giuseppe Verardi, questo il nome dell’uomo che si è visto cadere addosso il materiale edile, non ha riportato danni più gravi solo per un caso. Al momento del distacco, infatti, il cinquantunenne si trovava sul balcone sottostante a quello da cui si è verificato il cedimento per cercare un po’ di ristoro dalla calura estiva; ma invece del refrigerio offerto dall’ombra e dalla lieve brezza pomeridiana, ha trovato ad attenderlo l’amara sorpresa.

L’episodio ha subito destato clamore tra i residenti nel rione che da tempo denunciano il grave stato di degrado delle palazzine, anche attraverso azioni collettive di protesta, e l’abbandono da parte dell’amministrazione comunale, proprietaria degli alloggi in questione.

Un episodio analogo il 23 febbraio scorso. In quel caso il crollo in un appartamento al quinto piano del civico numero 20, dove è venuto giù il solaio del bagno. Anche in quella circostanza la tragedia è stata sfiorata perché i componenti della famiglia si trovavano nelle altre stanze dell’abitazione. Proprio questa mattina eravamo stati nel quartiere su sollecitazione di uno dei portavoce degli inquilini, Franco Salerno, il quale ci aveva fatto prendere visione delle condizioni dei palazzi che, poche ore dopo, sono stati teatro dell’incidente.

Stabili di proprietà dell’Arca Sud (l’ex Istituto autonomo case popolari) e che erano stati interessati da una prima serie di opere definite e approvate ma mai avviate, perché i soldi dell’erario comunale sono sotto pignoramento per conto della Leadri srl, per la vicenda dei lodi arbitrali relativi alla realizzazione della Tangenziale Est. Anche oggi è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco del comando provinciale i quali, dopo aver messo in sicurezza la superficie aggettante, hanno recintato l’area per evitare ulteriori incidenti. Sul posto anche il tecnico di Palazzo Carafa per constatare lo stato dei luoghi e redigere il verbale sull’accaduto.

DSCN0534-2“Sono già dieci gli interventi dei vigili del fuoco dall’inizio dell’anno – ha spiegato Salerno che poco tempo fa (ne avevamo parlato su queste pagine, ndr) ha promosso una petizione popolare con i residenti delle periferie cittadine per un consiglio monotematico sia sulla questione dell’incuria degli alloggi, che per l’abbattimento dell’aliquota comunale sui cosiddetti servizi indivisibili che i residenti delle aree marginali sono costretti a pagare pur non fruendo di detti servizi, e allo stesso prezzo di chi abita in centro. – Non si può andare avanti così”.

“Denunciamo questa situazione da più di due anni e sappiamo che, al di là della vicenda giudiziaria in corso che non ha fatto che scoperchiare il vaso di Pandora della malagestione del patrimonio comunale, la questione non troverà una soluzione molto presto perché il dissesto delle casse comunali è una cosa cronica. Tuttavia ora è necessario che intervenga il prefetto. O si commissariano questi alloggi, o si torna al regime di case popolari. È evidente a tutti che il Comune non li può più gestire come ha fatto finora”.

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“Sono sconvolto e indignato – ha dichiarato Verardi, raggiunto telefonicamente pochi attimi dopo l’accaduto. – Le condizioni di vita in questi alloggi non sono soltanto indecorose, ma impossibili. Ormai è diventata una questione di sopravvivenza: gli incidenti sono sempre più frequenti e le persone vivono nella paura che la tragedia possa accadere da un momento all’altro. Non lascerò correre perché mi è andata bene: se al pian terreno ci fossero stati dei bambini, che a quell’ora giocano spesso, ci sarebbe scappato il morto”. L’uomo è stato accompagnato presso l’ospedale e se la caverà con otto giorni di prognosi.

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