Cronaca Piazzetta Giosuè Carducci

Ex Convitto Palmieri off limits? Pronte le firme per il cancello

Circa 200 firmatari, tra residenti e commercianti, vorrebbero chiudere la piazzetta. E la petizione di residenti e commercianti potrebbe arrivare sul tavolo del sindaco già nel corso di questa settimana

L'ex Convitto Palmieri (foto LeccePrima)

 

LECCE – Quando si invocano le chiusure delle piazze, con tanto di cancelli, per preservare gli spazi pubblici dal rischio risse, gli angoli dei palazzi scambiate per latrine a cielo aperto, dal branco che massacra un bengalese con le rose in mano, la politica che amministra la città, qualunque città, ha fallito. Per il sol fatto di non essere stata in grado di leggere e fronteggiare, con soluzioni culturali appropriate, dinamiche urbane che cambiano. E allora si taglia la testa al toro e si chiudono le piazze. Con tanto di inferriate. Magari, da realizzare, anche, con gusto simil-barocco.

Ed è proprio la politica, ma non solo, vedi le associazioni, i commercianti e i residenti, che in questi giorni si dividono tra favorevoli e contrari all’installazione del cancello che potrebbe chiudere, al calar del sole, piazzetta Carducci, l’area dell’ex Convitto Palmieri trasformatasi ormai da tempo in luogo di ritrovo per centinaia di giovani. Lì dove insistono, tra via Cairoli e via Paladini, pub e ristoranti che nel week end sono tra i più gettonati dalla movida leccese.

In settimana, per esempio, circa 200 firme in calce ad una petizione sottoscritta da commercianti e residenti, finiranno sul tavolo del sindaco di Lecce Paolo Perrone: chiedono la chiusura della piazza con tanto di cancello. Il primo cittadino, a dire il vero, dopo l’aggressione del venditore di rose bengalese, si recò da quelle parti per ascoltare le lamentele, promettendo di interpretare al meglio le loro sollecitazioni.

3-154-5Ma oltre al sindaco, altre viste si sono aggiunte: quelle di qualche consigliere comunale, di politici locali che hanno promesso il loro intervento e di aspiranti alla poltrona di primo cittadino, come il candidato alle primarie del centro sinistra, Carlo Salvemini, che mercoledì, pare di capire, incontrerà i gestori dei locali in un pub della zona. O Antonio Buccoliero, consigliere regionale e presidente di Moderati e popolari, che s'è recato sul posto nei giorni scorsi. Siamo in campagna elettorale, con le amministrative del 2012, e ogni problematica che vive la città è una ghiotta occasione per farsi breccia. Ma non sempre si può arrivare a latte versato.

Intanto, c’è chi ha già predisposto un piccolo cancello e aspetta l’autorizzazione del Comune per il montaggio. Siamo in corte Angelo Miali, di fronte a piazzetta Carducci. Lì, l’esasperazione dei residenti ha raggiunto il limite, con  il piccolo spiazzo trasformato in una latrina. “Non ci resta che chiudere – dicono – perché la puzza di orina entra perfino nelle case”. 

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