Ex Lsu, ipotesi internalizzazione sul tavolo del governo. La conferma da Roma

Sit-in dei lavoratori che hanno incontrato il viceprefetto Aprea: oltre alla proroga, il ministero è al lavoro per stabilizzare il servizio di pulizie, eliminando la catena d’appalti. Cagnazzo, Fsi: “Un grande risultato che premia la battaglia"

LECCE – La battaglia degli ex Lsu, addetti alla pulizia dei plessi scolastici in provincia di Lecce, è durata mesi. Ed è stata combattuta a suon di cortei e manifestazioni, non ultima l’assemblea permanente che è durata una settimana all’interno dei locali del Provveditorato agli studi di Lecce. La causa scatenante delle rivendicazioni era nella gara Consip, giocata al massimo ribasso, in virtù della quale i lavoratori rischiavano di vedersi decurtare lo stipendio contestualmente ad una pesante sforbiciata dell’orario di servizio: da 35 a 9 ore settimanali, appena, come annunciato dalla ditta vincitrice dell’appalto in Puglia, la tedesca Dussman.

Questa  mattina è giunta, però, un’inaspettata notizia,  appresa direttamente dal vice prefetto Guido Aprea che ha ricevuto i lavoratori in sit-in presso la sede prefettizia: oltre alla proroga, concessa al fine di dare una stabilità definitiva agli interessati, il Governo starebbe seriamente valutando  l’ipotesi di internalizzare il servizio.

“Questa è l’unica strada per tenere definitivamente fuori il corrotto sistema cooperativo che ha ridotto alla fame i lavoratori”, ha commentato il segretario Fsi, Dario Cagnazzo, rammentando come la proposta fosse stata già avanzata dal sindacato autonomo, in occasione della visita nel capoluogo salentino dell’ex  ministro al ramo, Maria Chiara Carrozza. “Da tempo sosteniamo la validità di questo percorso che peraltro è stato ritenuto anche dai tecnici del Miur come l’unica proposta sulla quale si potesse aprire una discussione”.

La notizia si è appresa tramite una telefonata che il viceprefetto Aprea ha fatto a Roma presso le strutture governative. Grandissima è stata la soddisfazione dei 50 lavoratori che hanno partecipato al sit-in i quali, dopo i continui disagi e le umiliazioni causate dalla continua ricerca e richiesta del pagamento degli stipendi percepiti sempre con forte ritardo, e spesso ottenuti solo grazie all’intervento della prefettura, oggi si sono sentiti premiati  per gli sforzi sostenuti.

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“Chiaramente tale notizia non basta a far stare tranquilli gli addetti alle pulizie che non hanno sciolto lo stato di agitazione- ha aggiunto Cagnazzo -, ma sicuramente si riesce a intra vedere un piccolo spiraglio per il loro futuro”.

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