Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Uccise il figlio dopo un litigio, il professore chiede l'abbreviato

Il 15 settembre la decisione del giudice nei riguardi di Sebastiano Sabato, l'ex preside che l'11 novembre scorso sparò contro il figlio 39enne in un appartamento a Gallipoli

Una foto della sera del tragico episodio.

LECCE - Ha chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato condizionato da una perizia psichiatrica il professore Sebastiano Sabato, 75 anni, di Taviano, ex preside della scuola media “Dante Alighieri” di Alliste, che l'11 novembre scorso uccise il figlio Antonio di 39 anni con una Beretta 7.65 legalmente detenuta.

L'udienza è fissata per il 15 settembre, davanti al gup (giudice per l'udienza preliminare) Michele Toriello, che dovrà stabilire se accogliere la richiesta di procedere col rito alternativo formulata dall'imputato attraverso l'avvocato difensore Luigi Suez. Stando a quanto riferì il docente, che dopo il delitto si consegnò spontaneamente ai carabinieri, gli equilibri familiari, difficili a causa della malattia mentale del figlio, sarebbero saltati in seguito alla morte della moglie Giovanna.

L' intenzione, però, a detta del 75enne sarebbe stata quella di togliersi la vita con quell'arma che, alla fine, utilizzò contro il figlio al culmine dell'ennesimo litigio, in un appartamento al quarto piano di via Giambattista Vico, all'angolo con via Savonarola, nel quartiere Lido San Giovanni, a Gallipoli.  

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