Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Falciata da una Smart muore 23enne. Fugge poi l'arresto

Investita questa notte dall'auto condotta da una 24enne di Salice Salentino. Ferito anche l'amico della vittima. La ragazza alla guida trovata in stato di ebbrezza. E per lei scattano i domiciliari

La Smart che ha investito la vittima (Foto di William Tarantino)

PORTO CESAREO - Trova lo morte in piena vacanza, una ragazza di soli 23 anni, compiuti ieri, falciata questa notte da una Smart - condotta da Valentina Carrozzo, una 24enne di Salice Salentino, ora agli arresti domiciliari - mentre attraversava a piedi, insieme a cinque coetanei, la Porto Cesareo-Torre Lapillo, esempio di urbanistica stradale che peggio non si può. Sarebbe potuta essere una strage. Tre ragazzi del gruppo, infatti, avevano appena attraversato la strada e aspettavano che la 23enne ed il suo amico li raggiungessero dall'altra parte della carreggiata.

La tragedia nei pressi dello svincolo di via 394 K, dove le strade non hanno nemmeno un nome, vicino al Lido Stella Maris, uno dei tanti stabilimenti balneari infilati uno dietro l'altro a ridosso della strada. Dall'altra parte della strada, a doppio senso di circolazione, decine e decine di abitazioni occupate dai turisti e dai vacanzieri del luogo. L'attraversamento di giorno è pericolosissimo. Di notte, è ancora peggio.

Lei, la vittima, è Anna Innorta, bolognese, giù nel Salento per le vacanze, investita in pieno, intorno alle 2.30, quando improvvisamente si è vista arrivare addosso la Smart. Nell'impatto è rimasto ferito anche un giovane della provincia di Bari, Marino Cavoluzzi, 20 anni, di Palo del Colle, trasportato da un'ambulanza del 118 all'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce. Per lui i medici si sono riservata la prognosi, ma è fuori pericolo. Tre le ambulanze sul posto, giunte dalla vicina Torre Lapillo, ma anche dagli ospedali di Copertino e Nardò.

Dopo l'impatto, la ragazza che si trovava alla guida della Smart non si è fermata, fuggendo in preda al panico. Ma è stata rintracciata poco dopo dai carabinieri della stazione di Porto Cesareo e della compagnia di Campi Salentina, intervenuti sul posto, nell'abitazione estiva di Torre Lapillo. Dopo circa mezz'ora dalla tragedia è stato infatti il padre della ragazza a telefonare ai carabinieri per denunciare quanto accaduto, ma già i testimoni che avevano assistito all'incidente avevano comunque annotato la targa della Smart.

Sottoposta al test alcoolemico, è risultata con il tasso superiore al limite consentito, superiore al primo livello, vale a dire 0,7 g/l. Nel pomeriggio per lei è scattato l'arresto ai domiciliari nell'abitazione di Salice Salentino con l'accusa di omicidio colposo, omissione di soccorso, lesioni personali, quest'ultimo capo d'imputazione è per il ferimento dell'amico della vittima, e guida in stato di ebbrezza. Poi, patente di guida ritirata, con il conseguente sequestro dell'auto. Le indagini per risalire all'esatta dinamica dell'incidente sono condotte dai carabinieri e dal magistrato di turno della Procura di Lecce Paola Guglielmi. Valentina Carrozzo è difesa dall'avvocato Paolo Spalluto.


I particolari sulla triste vicenda sono stati resi noti questo pomeriggio in una conferenza stampa tenuta presso il comando dei carabinieri della compagnia di Campi Salentina dal capitano Puglisi.

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