Cronaca

Fallimento La Velialpol, bancarotta fraudolenta: scattano tre arresti

Ai domiciliari i fratelli Piero e Giovanni Palma, vegliesi, e un commercialista. Secondo i finanzieri, sarebbero stati distratti beni per 10 milioni di euro. L'attuale proprietà, Ggs: "Estranei ai fatti"

Una vecchia auto di pattuglia de La Veliapol.

VEGLIE – Un terremoto scuote il mondo della vigilanza privata. In arresto sono finiti, per bancarotta fraudolenta, i fratelli Piero e Giovanni Palma, vegliesi, rispettivamente di 58 e 62 anni, e il professionista Pasquale Pino di Santa Cesarea Terme, 68enne, rispettivamente nelle vesti di  amministratore di diritto, amministratore di fatto e commercialista della ormai defunta – per quanto storica – La Velialpol, la società che quando è stata dichiarata fallita nel 2016 dal Tribunale di Lecce aveva assunto la denominazione di I.vi.p Srl. Ma, con una serie di passaggi ed evoluzioni, è risorta in seguito come Ggs La Velialpol (l’amministratore attuale si dichiara avulso dalla vicenda*).  

Le indagini della guardia di finanza

Le indagini, coordinate dalla Procura di Lecce, sono state portate avanti dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza, guidata dal tenente colonnello Nicola De Santis. Dagli accertamenti preliminari sarebbe emerso fin dalle prime battute come gli stessi soggetti si fossero già resi responsabili, come da precedenti indagini dello stesso Nucleo, di condotte analoghe, poste in essere in qualità di amministratori di un’altra società, anch’essa operante nel settore della vigilanza privata.

Gli approfondimenti investigativi eseguiti tramite l’analisi della documentazione aziendale, avrebbero evidenziato come l’amministratore di fatto e quello di diritto della società fallita, avvalendosi della partecipazione attiva del depositario delle scritture contabili, avrebbero distratto, con artifici contabili, rilevanti poste attive aziendali quantificate in oltre 10 milioni di euro, procedendo anche all’occultamento di parte delle scritture contabili, in modo tale da rendere difficoltosa la ricostruzione degli avvenimento e degli affari della società.

Nuova società in frode ai creditori

Inoltre, sempre secondo le indagini delle “fiamme gialle”, per proseguire l’attività aziendale anche dopo la dichiarazione di fallimento e in frode ai creditori, avrebbero costituito una nuova società nello stesso settore commerciale, ponendovi come legale rappresentante un ex dipendente, che sarebbe quindi un prestanome, sempre stando alle indagini della magistratura e dei finanzieri. Nella nuova società sono  confluiti tutti i contratti di vigilanza con i clienti e l’intero compendio aziendale costituito da autovetture e beni immobili.  

Al termine degli accertamenti, il pubblico ministero titolare delle indagini, ha richiesto e ottenuto dal gip presso un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari nei confronti degli amministratori e del depositario delle scritture contabili, per bancarotta fraudolenta per distrazione e documentale, e il sequestro preventivo dell’intero compendio aziendale della società fallita.

* Ggs: "Si garantiranno tutti i servizi"

Intanto, Gerardo Gerardi, legale rappresentante ed amministratore unico della Ggs srl, in una sua nota spiega: "E' una società avulsa da ogni rapporto imprenditoriale con le società indicate negli articoli dei giornali. La Ggs srl - aggiunge - ha acquistato dal Tribunale, sezione fallimentare, l’azienda Ivip srl con atto notarile del 23 otgtobre 2017 ed è divenuta operativa dal 1 marzo 2018, acquistandone anche il marchio La Velialpol. Si intende, dunque, rassicurare tutta la clientela che la  Ggs srl continuerà a garantita in maniera professionale e scrupolosa tutti i servizi in essere".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Fallimento La Velialpol, bancarotta fraudolenta: scattano tre arresti

LeccePrima è in caricamento