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Foto di archivio.

Foto di archivio.

Assicurazione ben contraffatta, ma l'ordine delle parole lo tradisce

Sembrava tutto a posto, ma la non perfetta corrispondenza di una dicitura tra contrassegno e polizza ha insospettito i militari. Dalle verifiche è emersa la falsificazione. E partono denuncia per un 40enne e sequestro dell'auto

 

SALVE - Cambiando l'ordine dei fattori, il prodotto non cambia. Si dice così, ma non è sempre vero. Come nel caso di L.L., 40enne di Castrignano del Capo, fermato dai carabinieri della stazione di Salve nell'ambito dei controlli su larga scala condotti nei diciotto comuni di pertinenza della compagnia di Tricase. 
 
Richiesti i documenti al conducente, come da routine, i militari si sono accorti di una incongruenza che magari a molti sarebbe parsa irrilevante: tra il contrassegno assicurativo e il contratto la dicitura della società contraente è risultata non perfettamente sovrapponibile: sul primo c'era scritto "Ugf assicurazioni divisione Unipol", mentre il secondo recitava "Unipol Ugf assicurazioni"
 
Tanto è bastato ai carabinieri per chiedere verifiche in tempo reale alla sala operativa. Incrociando la banca dati a disposizione delle forze di polizia italiane con il database dell'Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, è stata scoperta l'inesistenza della copertura assicurativa e di qualsiasi rapporto contrattuale tra Ugf e l'uomo
 
Per il 40enne di Castrignano del Capo è scattata la denuncia a piede libero per falso materiale e uso di atto falso mentre l'auto gli è stata sequestrata. I carabinieri hanno avviato ulteriori indagini per capire se si è trattato di un caso sporadico oppure riconducibile ad un meccanismo di falsificazioni più esteso.
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