Falsa dicitura “Made in Italy” sui farmaci. Maxi sequestro di compresse e flaconi

L’attività dei funzionari dell’Agenzia delle dogane di Taranto e Lecce ha portato al sequestro di circa 14milioni di prodotti di un’azienda salentina. Titolari denunciati. Importati dall’India e rivenduti in Libia antibiotici del valore di 500 mila euro

LECCE - L’attività di controllo da parte dei funzionari dell’Agenzia dogane e monopoli in servizio presso le sedi di Taranto e di Lecce ha portato, nelle ultime ore, ad operare un ingente sequestro di materiale e di prodotti farmaceutici per un evidente illecito di falso del Made in Italy.

Sono così finiti sotto chiave circa 14 milioni di prodotti tra compresse e flaconi di farmaci che, giunti nel porto di Taranto, sarebbero poi dovuti transitare presso un’azienda farmaceutica salentina per poi essere riammessi nel mercato internazionale con una falsa attestazione di produzione originaria non certamente avvenuta in Italia.

Nello specifico, a seguito dei controlli effettuati presso lo scalo portuale di Taranto, i funzionari doganali hanno soffermato la loro attenzione su un container, contenente antibiotici, proveniente dall’India. I controlli dell’ufficio delle dogane di Taranto hanno consentito così di appurare che un’azienda farmaceutica della provincia di Lecce stava importando degli antibiotici imballati in scatole, che recavano il logo dell’azienda stessa, con l’intento poi di rivenderli, dopo il solo confezionamento secondario, ad un’azienda farmaceutica libica con la falsa indicazione di origine Made in Italy.

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Ai primi sospetti e alle prime verifiche è seguita la successiva verifica presso l’azienda importatrice, effettuata  da parte dei funzionari dell’ufficio delle dogane di Lecce, che ha consentito di far luce su altri aspetti per i quali sono in corso ulteriori approfondimenti. Di certo c’è comunque che al momento dell’arrivo dei funzionari doganali presso l’azienda, come verbalizzato dagli accertatori, è stato scoperto che vi era del personale della ditta impegnato nel confezionamento secondario di prodotti farmaceutici importati in otto container.

Tale attività veniva effettuata utilizzando imballaggi che recavano, assieme al logo aziendale, anche elementi inequivocabilmente tesi ad attestare falsamente l’origine italiana della merce. Tra questi la riproduzione sulle singole confezioni della bandiera tricolore associata alla parola Italy sotto il logo, o la dicitura Made in Italy associata al tricolore, oltre all’indicazione, nel foglietto illustrativo all’interno della confezione stessa, dell’indirizzo dell’azienda salentina.

I prodotti, complessivamente costituiti da 13 milioni e 761 mila compresse e 126.800 flaconi di farmaci, per un valore complessivo di circa 500 mila euro, sono stati in parte sequestrati per falsa indicazione del Made in Italy e in parte sequestrati amministrativamente per indicazione fallace dell’origine. Per i titolari dell’azienda farmaceutica è scattata la denunciati all’autorità giudiziaria.

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