Falsi incarichi dal Comune per intrecciare una relazione, in due rischiano processo

Presunte pressioni su una donna, un architetto della provincia di Brindisi, per intrecciare una relazione, ricevendo in cambio l'attribuzione, da parte del Comune di Squinzano, l'incarico per la riqualificazione e l'arredo urbano del lungomare nord di Casalabate. La professionista si è costituita parte civile con l'avvocato Massimo Zecca

LECCE – Presunte pressioni su una donna, un architetto della provincia di Brindisi, per intrecciare una relazione, ricevendo in cambio l’attribuzione, da parte del Comune di Squinzano, l’incarico per la riqualificazione e l’arredo urbano del lungomare nord di Casalabate. Un piano che sarebbe svanito per il rifiuto della donna e vista l’inesistenza della determina dirigenziale.

Un’insolita e complessa vicenda in cui, la Procura di Lecce (dell’inchiesta è titolare il sostituto procuratore Paola Guglielmi) ha chiesto il rinvio a giudizio dell'ingegnere Michele Zaccaria, responsabile del settore Urbanistica e Lavori pubblici del Comune di Squinzano, e di Giovanni Rascazzo, pensionato 75enne con un passato politico nella Democrazia Cristiana. I due, entrambi di San Pietro Vernotico, sono accusati di tentata concussione e falso. Oggi, nel corso dell’udienza preliminare dinanzi al gup Antonia Martalò, la presunta vittima si è costituita parte civile con l’avvocato Massimo Zecca. L’udienza è stata aggiornata a giugno.

Zaccaria, secondo l'ipotesi accusatoria avrebbe promesso due incarichi alla professionista brindisina, comunicandole poi via mail “l’avvio del procedimento di revoca in autotutela della determina”, invitandola a rivolgersi direttamente a Rascazzo, che “più volte aveva manifestato anche a terzi la volontà di riprendere la relazione con la donna”, poiché era l’unico a poter risolvere la questione.

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Dalla denuncia presentata dalla donna, è nato un altro fascicolo con le ipotesi di reato di stalking e millantato credito nei confronti di Rascazzo. L’udienza preliminare, dinanzi al gup del Tribunale di Brindisi Stefania De Angelis, è stata fissata per il prossimo 28 maggio. Udienza in cui la donna si costituirà parte civile con l’avvocato Massimo Zecca.

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