Falsi incidenti stradali, chiesti quasi settant'anni di reclusione

Invocate 28 condanne e 34 assoluzioni per intervenuta prescrizione nel processo scaturito dalla clamorosa inchiesta “Micosca”. Gli episodi contestati sarebbero avvenuti tra il 2008 e il 2010

LECCE - Falsi incidenti stradali per intascarsi i soldi delle assicurazioni: è stato questo il cuore del processo che vede imputate 62 persone, tra automobilisti, titolari di autocarrozzerie, medici e avvocati del foro di Lecce, coinvolti otto anni fa nell’inchiesta condotta dal sostituto procuratore Antonio Negro.

Proprio oggi, il magistrato (divenuto nel frattempo aggiunto a Brindisi), ha invocato le sue richieste nell'aula bunker del carcere di Lecce, che sono state in gran parte di assoluzione per intervenuta prescrizione. L’assoluzione è stata chiesta anche in merito al reato associativo, “non essendo stata raggiunta la prova, al di là di ogni ragionevole dubbio, dell’esistenza del vincolo associativo dell’organizzazione imputata, tale da integrare la fattispecie di cui all’articolo 416, caratterizzata appunto dal preventivo accordo a carattere generale e continuativo tra gli imputati”. Sono 28 gli imputati per i quali è stata chiesta la condanna. La richiesta più alta, a sei anni di reclusione, è stata invocata per l’avvocato Donato Maruccia, 44 anni, di Corigliano d’Otranto; cinque anni per il medico Claudio Girasoli, 50 anni, originario di Roma ma residente a Lecce; quattro anni e mezzo per Lorenzo Micocci (già dipendente come liquidatore di Unipol Assicurazioni spa), 46, residente a Botrugno; quattro anni per Antonio Martella (titolare dell’omonima carrozzeria), 56, di Surbo; tre anni e due mesi per Leonardo Corlianò (titolare dell’omonima ditta di autocarrozzeria), 62 anni, di Zollino, e anche per Alessandro Gemma, 45, di Maglie,  Maurizio Spedicato (avvocato del Foro di Lecce), 42, di Monteroni e Furio Rubino (medico), 60, residente a Lecce.

E ancora, due anni col beneficio della sospensione della pena, per: Alessandro Leucci, 31, di Botrugno; Leonardo Impero Delle Donne, 56, di Martignano; Carmelo Basile, 61, di Maglie; Luigi Campanile, 68,  a Maglie; Antonio Miccoli, 66, di Soleto; Tommaso Miccoli, 33, di Galatina; Rosanna Mangia, 61, di Soleto; Maria Grazia Leucci, 26, di Botrugno; Grazia Miggiano, 81, di Botrugno; Angela Leone, 47, di Botrugno; Gianluca Toma, 43, di Cursi; Simonetta Toma, 47, di Cursi; Sara Moretti, 31, di Melpignano; Aleandro Moretti, 33, di Melpignano; Anna Della Stella, 34, di Maglie; Sergio De Blasi (titolare dell’omonima ditta), 39, di Martano; Salvatore De Blasi, 80, di Martano; Carmen Maniglio, 40, di Lecce; Francesca Plevi, 47, di Lecce; Brizio Pantaleo Mercuri, 48, di Lecce.

Le richieste di assoluzione

Ecco l’elenco dei 34 imputati per i quali è stata l’assoluzione per intervenuta prescrizione: Giuseppe Calogiuri (medico specialista in ortopedia e traumatologia), 65 anni, di Lizzanello; Luigi Gabriele De Giorgi, 65, di Lecce; Osvaldo Dell’Onze (perito assicurativo), 72, di Lecce; Donatella Russo, 46, di Scorrano; Alessandro Sbocchi (titolare della Sbocchi sas), 47, di Castrignano dei Greci; Nicola Scardino (già dipendente, come liquidatore, della Unipol Assicurazioni spa); Giorgio Stomeo (perito assicurativo), 68, di Lecce; Monica Francesca Vinci (avvocato), 46 anni, residente a Lecce; Cosimo Amatulli, 41, di San Pietro Vernotico; Vincenzo Angelini, 46, di Surbo; Alessandro Bongiorno, 33 anni, di Lecce; Fabrizio Brindisino (fisioterapista), 36, di Lequile; Flavio Carrozzo (fisioterapista), 48, di Galatina; Fabio Coluccia, 30, residente a Bagnolo del Salento; Anna Francesca De Giuseppe, 50, di Uggiano La Chiesa; Francesco Luigi Dell’Anna, 42, di Martignano; Giovanni De Matteis, 37, di Surbo; Lidia De Riccardis, 36, residente a Corigliano d’Otranto; Juan Pablo Ferrari, 41 anni, residente a Roma; Piero Mancarella, 31, di San Donato Lecce; Pietro Mancarella, 64, di Lecce; Raffaele Mancarella, 36, di Surbo; Andrea Maniglio, 43, di Lecce; Ivano Marchello (medico specialista in medicina legale), 63, residente a Lecce; Giuseppe Mele, 65, di Castrignano dei Greci; Vincenzo Micocci, 48, di Botrugno; Matteo Micocci, 42 anni, di Botrugno; Simone Moschettini, 27, di Martano; Rosaria Margherita Placì, 95, di Lecce; Gaetano Rubrichi, 55, di Uggiano La Chiesa; Anastasia Schito, 35, di Lecce; Sofia Zecca, 62, di Lecce; Vincenza Zecca, 66, residente a Lecce; Alfonso Giulio De Carlo (medico specialista in ortopedia e traumatologia), 56, di Monteroni;

Dopo la requisitoria del pm messa nero su bianco in una memoria di 40 pagine depositata alla Corte, presieduta dal giudice Fabrizio Malagnino e composta dai colleghi Annalisa De Benedictis e Marcello Rizzo, la parola è passata alle parti civili: Italiana Assicurazione, con l’avvocato Andrea Starace; Amissima (con l’avvocato Marco Piccinno; Allianz spa, con gli avvocati Silvio Caroli e Vincenzo Del Prete; Unipol Assicurazioni spa, con l’avvocato Maurizio Merlini (del Foro di Bologna). Fu proprio in seguito alla denuncia di Unipol che partirono le indagini della magistratura che ha riguardato episodi avvenuti tra il 2008 e il 2010 e che portarono all’operazione denominata “Micosca”.

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L’udienza è stata aggiornata al 21 febbraio per il completamento delle discussioni dei difensori degli imputati.

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