Nessuno stupro a Gallipoli: falso allarme, i due appartati prima del collasso

La turista, soccorsa e accompagnata in ospedale nelle scorse ore per una sospetta violenza, è rientrata nel suo comune di origine, in provincia di Perugia. Tre ragazzini del posto ascoltati dai carabinieri della compagnia di Gallipoli

L'ospedale di Gallipoli.

GALLIPOLI – Fortunatamente è finita così.  Lo stupro non è stato altro che un falso allarme. Tre ventenni salentini sono stati ascoltati, nelle ultime ore, nell’ambito dell’indagine sul presunto episodio avvenuto a Baia Verde di Gallipoli. La violenza sessuale, in realtà, non è stata mai consumata. Non si sarebbe trattato neppure di un rapporto consenziente poiché un rapporto, in realtà, non è mai stato consumato. Soltanto il timore che ha provocato un balzo indietro, verso precedenti stagioni estive che hanno invece visto il verificarsi di gravi fatti di cronaca.

È quanto hanno accertato i medici dell’ospedale “Sacro Cuore di Gesù”, dove la 20enne della provincia di Perugia è giunta con forti dolori al basso ventre, nella notte tra domenica e lunedì, all’uscita da una nota discoteca del luogo. Sottoposta alle visite in ospedale, i sanitari le hanno riscontrato effettivamente dei rossori nelle parti intime, ma nessun altro segno compatibile con l’ipotesi di una violenza sessuale.  Avviata l’attività investigativa, però, per i militari dell’Arma non è tato semplice ricostruire gli istanti che hanno preceduto l’accaduto: la 20enne, infatti, non ricordava praticamente più nulla, anche per via di qualche drink di troppo. È stato infatti l'alcol a provocare sia i vuoti di memoria, sia il collasso per il quale è giunta appunto al pronto soccorso.

La ricostruzione dell’accaduto

Come accertato dai carabinieri della compagnia della cittadina ionica, guidata dal capitano Francesco Battaglia, sarebbe stata l’improvvisa perdita di conoscenza della turista umbra a far scattare la richiesta di aiuto al 118 da parte della comitiva di conoscenti. Nel gruppo tre 20enni del Gallipolino (ascoltati nel corso delle ultime ore), tra i quali un ragazzo con cui la giovane turista si era appartata. È presumibile pensare che, all’inizio di qualche scambio ed effusione, la giovane umbra sia svenuta per via dell’alcol. Ma il ragazzino che si trovava con lei non l'ha abbandonata.

Ha infatti allertato subito i propri amici e la stessa compagna di viaggio della turista svenuta, partita anche dall'Umbria. Tutti assieme hanno infine telefonato al numero di pronto intervento e l’ambulanza ha trasportato la ragazzina in ospedale. Nessuna sostanza stupefacente è stata consumata dal gruppo (soltanto lievi tracce rinvneute nel sangue della 20enne, ma in quantità davvero esigua) né tantomeno sono state trovate tracce della cosiddetta  “droga dello stupro”, incubo anche anni addietro delle notti da s-ballo gallipoline.

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