Cronaca

Falso e abuso d’ufficio: prosciolto il dirigente dell’ufficio tecnico di Parabita

Sotto la lente del gip, il bando per la progettazione e direzione dei lavori nel palazzo Ex Convento dei Domenicani

Non fu commesso alcun illecito nel bando per l’affidamento dell’incarico di progettazione esecutiva e di direzione dei lavori che riguardava gli interventi di efficentamento energetico del palazzo dell’ex Convento dei Domenicani e della scuola dell’Infanzia “G. Pisanello”, a Parabita. E’ un verdetto di “non luogo a procedere perché i fatti non sussistono”, quello emesso nelle scorse ore dal giudice Carlo Cazzella nei riguardi di Sebastiano Nicoletti, 56 anni, dirigente dell’ufficio tecnico del Comune. Era accusato di falso e abuso d’ufficio, reato quest’ultimo mosso anche nei riguardi dei componenti della commissione di gara Martire Imperiale, 45 anni, di Collepasso, e Gianni Luigi Ippazio, 57, di Taviano.

La vicenda, che risale a quattro anni fa, era già stata valutata in sede amministrativa: gli atti del procedimento di gara furono impugnati davanti al Tar dall’architetto Daniele Cataldo, in qualità di capogruppo del raggruppamento che rivendicava l’aggiudicazione dei lavori e l’errata formulazione del bando che non prevedeva, espressamente, la figura dell’architetto. Il Comune di Parabita si costituì con l’avvocato Pietro Quinto rilevando la piena legittimità degli atti e in tal senso il tribunale amministrativo di Lecce rigettò il ricorso. In sede di appello, il Consiglio di Stato dichiarò improcedibile il ricorso d’appello, rilevando come l’architetto Cataldo e il suo raggruppamento non avessero titolo e legittimazione a partecipare alla gara, perché non in possesso dei requisiti previsti dal bando.

Nonostante l’esito, la vicenda finì in sede penale, dove l’avvocato Quinto, nell’interesse del geometra Nicoletti, ha contrastato l’iniziativa dell’architetto Cataldo di costituzione di parte civile e, nel merito, ha rilevato come gli accertamenti effettuati con forza di giudicato dalla giurisdizione amministrativa avessero decisiva incidenza anche nella valutazione del giudice penale in merito alla interpretazione della normativa applicabile nella particolare procedura ed avuto riguardo alla natura dei lavori da eseguirsi in prevalenza sui beni immobili non sottoposti a vincolo di tutela. Il gip accogliendo a pieno le richieste del difensore ha così emesso una sentenza di proscioglimento.

I componenti della commissione di gara erano assistiti dagli avvocati Roberto Marra, Antonio Zecca e Francesco Zompì.

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