Far West: auto incendiate e colpi di pistola, ma viene catturato

Giuseppe Colazzo, 40enne, avrebbe agito per motivi passionali dopo atti persecutori nei confronti di una donna. I carabinieri di Campi Salentina hanno raccolto notevoli indizi su di lui e alla fine ha confessato

CAMPI SALENTINA – Tre auto in fiamme e colpi di pistola su una quarta. Una notte di follia, quella di Campi Salentina, che si è conclusa con le manette strette ai polsi di Giuseppe Colazzo, 40enne del posto. Il movente, passionale: avrebbe molestato per diverso tempo la compagna di una vittima, al punto da essere già stato denunciato per atti persecutori.

Tutto ha avuto inizio intorno alle 23 di notte, con un rapido susseguirsi di eventi: prima gli incnedi alle autovetture, poi, addirittura, un quarto crivellato di colpi d’arma da fuoco. Quest’ultimo mezzo, di proprietà di un esercente pubblico di Campi. I carabinieri della stazione locale e del Nucleo operativo raccolto subito i primi elementi utili alle indagini, ascoltando sia diversi proprietari dei veicoli, sia alcuni testimoni che si trovavano nelle vicinanze.

Immagine4-3Già dalle prime dichiarazioni delle vittime, che peraltro non hanno legami fra loro, sono emersi i primi indizi verso un soggetto della zona già noto. E’ emersa così, in un caso in particolare, la vicenda degli atti persecutori.

Non solo. Da telecamera è stato acquisito un filmato in particolare, in cui si vede chiaramente l’autore degli incendi mentre dà fuoco ad un’autovettura. Immagini piuttosto nitide, in cui si evincere chiaramente la sagoma di Colazzo, riconosciuto a quel punto anche dai carabinieri. Un altro elemento utile è emerso sempre dal filmato: l’autovettura utilizzata dall’uomo ripreso, infatti, è di marca e modello che rimandano chiaramente a quella usata dal 40eenne.

COLAZZO GIUSEPPE-2Questa mattina, dunque, è scattata la perquisizione in casa di Colazzo. I militari l’hanno atteso tutta la notte. Inizialmente, aveva fatto perdere le tracce. E riprova di tutta la ricostruzione, sono emersi anche gli indumenti utilizzati e l’arma da fuoco, un revolver calibro 357 magnum.

Il ritrovamento dell’arma e dei vestiti, elementi che si sono a quel punto aggiunti alle immagini, uniti alle dichiarazioni delle vittime, non hanno lasciato dubbi sulle sue responsabilità. Al punto che lo stesso Colazzo, ormai incastrato, ha finito per ammettere sia quanto avvenuto, sia reati simili verificatisi di recente a Campi Salentina (l’8 dicembre 2016, l’11 e il 24 gennaio scorsi). E per lui si sono aperte le porte del carcere

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