Farmaci scaduti al “Vito Fazzi”, arriva l’archiviazione per i due indagati

Chiuso il procedimento avviato nel febbraio del 2019 con il sequestro da parte dei carabinieri del Nas di medicinali con data di validità superata. Per il pm, la notizia di reato si rivela infondata

LECCE - “La notizia di reato si rivela infondata”: è questa la conclusione alla quale è giunto il pubblico ministero Alessandro Prontera riguardo l’inchiesta sui farmaci scaduti trovati dai carabinieri del Nas di Lecce al “Vito Fazzi”, nel febbraio del 2019. Ed è così che il magistrato, all’esito degli accertamenti, ha chiesto e ottenuto dal gip Sergio Tosi l’archiviazione del procedimento in cui erano indagati per commercio o somministrazione di medicinali guasti, il dirigente medico dell'unità operativa complessa di cardiologia interventistica ed emodinamica G.C., 53 anni, di Gallipoli, e il coordinatore infermieristico L.C., 61, di Strudà, assistiti dagli avvocati Giuseppe Corleto e Luigi Covella.

A pesare nella decisione di pm e gip (oltre all’assenza dell’elemento psicologico del dolo che non può ritenersi tale per il solo fatto che si tratta di un reato di pericolo presunto), la memoria difensiva presentata dall’avvocato Covella per conto del dirigente medico, secondo la quale la Asl aveva programmato l’uso di quei farmaci per interventi antecedenti alla data di scadenza.

Secondo il pm, non ci sarebbe nessuna responsabilità di natura penale,ma tutt'al più disciplinare, legata al monitoraggio adeguato delle procedure di "smaltimento" dei farmaci non più idonei.

In particolare, durante il controllo, i militari trovarono il seguente materiale: su un carrello, nel primo cassetto, una confezione integra di “Ugorol 500 mg/ml” scaduta nel dicembre 2018, e sul piano di appoggio, una confezione di “Nacl 09%” con un’etichetta manoscritta attaccata sopra a quella originale con la dicitura “Noradrenalina”, data 31 gennaio 2019 e sigla del preparatore, e tre siringhe piene di altri medicinali riportati anche questi su etichette (rispettivamente “Adrenalina”, “Atropina” e “Lidocaina”), con data sempre 31 gennaio e sigla del preparatore. Nell’armadietto per la custodia dei farmaci che si trova nel corridoio, gli uomini del Nucleo antisofisticazione e sanità recuperarono una confezione integra di “Zantac”, con validità fino al dicembre 2018, e altre due scatole, anche queste integre, una di “Ebrantil”, l’altra di “Acetilcisteina Hexal”, scadute a settembre.

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