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Fasano e De Tommasi “affondano” Minerva. Esposto alla Corte dei Conti

Il gruppo di Gallipoli Futura denuncia falsità contabili e danni erariali su bilancio, piano rifiuti e Carnevale e disertano il consiglio

GALLIPOLI – Mentre lungo la banchina del porto approda una nave da crociera, l’affondo è servito. Duro, circostanziato e dettagliato con una pressa di posizione forte e intransigente che tende ad acuire la contrapposizione politica e amministrativa tra il gruppo di opposizione di Gallipoli Futura e la maggioranza del sindaco Stefano Minerva. Alla vigilia ormai della prossima assise comunale, incentrata sull’approvazione del conto consuntivo del 2017, i Esposto Corte dei Conti-2onsiglieri comunali Flavio Fasano e Giuseppe Cataldi, e il presidente dell’associazione, Luigi De Tommasi, hanno annunciato una doppia iniziativa di denuncia contro quelle che ritengono le “gravi e macroscopiche incongruenze” legate alle scelte e agli atti amministrativi licenziati dall’esecutivo e dall’assise comunale negli ultimi mesi: un esposto denuncia dell’8 maggio scorso su tre atti per i quali si ipotizzano “falsità contabili e danni erariali” e relativi all’approvazione del Piano economico finanziario del servizio dei rifiuti e la Tari 2018, il bilancio di previsione approvato a metà aprile, e l’organizzazione e finanziamento del Carnevale, posti all’attenzione e la valutazione, anche sotto l’eventuale profilo penale, della Corte dei Conti, dell’ispettorato della funzione pubblica e del ministero dell’Economia e del comando provinciale della Guardia di finanza. E ancora la decisione di non prendere parte alla prossima riunione dell’assise civica, quella di martedì 22 maggio, come forma di protesta contro l’assenza di “agibilità democratica” all’interno di palazzo di città, lamentata a voce alta sempre dal sodalizio politico.

Queste per larghe linee le ultime e più importanti iniziative messe in campo da Gallipoli Futura che in un lungo excursus (condensato negli interventi, nell’ambito di una conferenza stampa di questa mattina nella sede di via Castriota, del presidente dell’associazione Luigi De Tommasi e del capogruppo Flavio Fasano), ha snocciolato, con estremo rigore, la rendicontazione delle “inefficienze” vecchie e nuove e “dell’analfabetismo funzionale” rilevati dai banchi dell’opposizione a carico dell’operato dell’amministrazione Minerva e più volte contestati con interrogazioni, interventi in consiglio, richieste di emendamenti e rinvii di sedute, e comizi in piazza: dalla strada “maledetta” dei lidi monca di viabilità alternativa preventiva, alla recente questione della scuola di Santa Chiara, al concorso dei vigili, alla Purità e sino ad arrivare ai temi caldi oggetto anche di esposti e segnalazioni agli organi di valutazione competenti. Fasano e De Tommasi hanno quindi parlato delle “sviste” sul bilancio “maldestramente” raddrizzate con una sorta di “parere politico” e sostegno dei revisori dei conti e del neo dirigente del servizio finanziario, Alessandro Caggiula, che, a loro dire, “stanno completando lo sfascio già in atto”. E ancora del piano della Tari e l’appalto dei rifiuti e dallo stanziamento di 20mila euro all’associazione del Carnevale e per la concessione degli spazi delle sponsorizzazioni “omettendo di incassare” la tassa comunale sulla pubblicità.   

“Dopo aver constatato, per quanto accaduto nelle sedute degli ultimi due Consigli del  28 marzo e 19 aprile” hanno spiegato Fasano e De Tommasi, “che non vi è alcuna possibilità di un confronto democratico nemmeno su atti con valenza contabile e fiscale, come il piano per la Tari e l’approvazione del bilancio di previsione, e verificando anche un pericoloso appiattimento sulle incredibili tesi politiche da parte della dirigenza e dell’organo di revisione, dopo aver denunciato fatti e circostanze agli organi preposti ed anche alla guardia di finanza, il gruppo di Gallipoli Futura ha deciso di non partecipare ai lavori del prossimo consiglio comunale di martedì”. Giudizio impietoso quello complessivo palesato da Gallipoli Futura contro il “triumvirato” del sindaco Stefano Minerva, ritenuto “ostaggio” dei gruppi di appoggio politico quali Udc e Crescere Insieme, e l’amministrazione comunale giudicata da Fasano come affetta da “schizofrenia amministrativa” per alcuni atti giudicati “approssimativi e  incoerenti”, come nel caso della scuola di Santa Chiara (inserita già in un Piano integrato di rigenerazione urbana del centro storico che ne prevede il cambio di destinazione d’uso per due piani per realizzare alloggi parcheggio, ma per la quale si ottengono anche fondi dal Miur per l’adeguamento come edificio scolastico) o la nomina “forestiera” del nuovo dirigente dell’Ente Parco ad esempio. E Fasano non ha lesinato di valutare impietosamente come “la giunta Minerva sia da considerare la più pericolosa e incapace di sempre”. Con le recenti iniziative Gallipoli Futura tende a sollecitare l’amministrazione a correre ai ripari su “danni erariali” già denunciati e il presidente De Tommasi invoca un cambio di rotta perchè “ormai Gallipoli è una città persa dove regna sovrana l’improvvisazione e soprattutto la mancanza di ogni pur minima programmazione”. Altri rilievi sono giunti anche sui temi e i punti all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale e in particolare sul bilancio consuntivo e sulla presa d’atto di “solo” due dei tre pareri espressi della Soprintendenza in merito alle modifiche del regolamento sull’occupazione del suolo pubblico.

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