Lunedì, 25 Ottobre 2021
Cronaca Calimera

Ore 17.58: squarcio sull'orrore, la strage di Capaci rivive a Calimera

Il momento clou della rassegna "Fatti Umani" nell'ora esatta in cui morirono il giudice Falcone, la moglie e tre agenti di scorta, tra i quali il Salentino Antonio Montinaro

CALIMERA – Un boato, una sirena, il tricolore viene ritirato per mostrare l’orrore dell’attentato di Capaci. Quindi il sibilo che precede il volo radente di tre velivoli militari decollati da Galatina e che squarcia un’atmosfera satura di commozione alla quale non sfugge nemmeno Gaetano Currieri che, su palco allestito in piazza del Sole, a Calimera, si esibisce in “Canzone per la bandiera” prima dell’esecuzione dell’inno nazionale da parte dell’orchestra dell’istituto comprensivo di Calimera.

Il momento clou della Giornata della legalità ha preso il via esattamente alla stessa ora, le 17.58, di quel 23 maggio del 1992 quando Cosa Nostra uccise in un attentato a base di tritolo il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, che viaggiavano a parte su un’auto, e Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, agenti di scorta che a bordo di un’altra vettura aprivano il corteo in transito all’altezza dello svincolo per Capaci. Di quell'ammasso di rottami pochi sono i dettagli che si riescono a distinguere: una ruota, un sedile, il contachilometri che segna 100mila 287 chilometri percorsi da quell'auto di servizio. 

Montinaro era originario di Calimera e proprio nel paese natale si è conclusa l’iniziativa che ha portato i resti di quella Fiat Croma in giro per la Puglia. Il Comune di Calimera si è prodigato molto per la riuscita dell’iniziativa nell’ambito di una rassegna che si chiama “Fatti Umani” proprio per ricordare le parole con la quali Falcone rispondeva alla domanda se la mafia si potesse sconfiggere: come tutti i fatti umani, ripeteva, ha un inizio e una fine.

Erano presenti la moglie del poliziotto salentino, Tina Montinaro, la sorella Tilde, il figlio Giovanni, i familiari e molte autorità: dal vice capo della polizia Luigi Savina al vice ministro dell’Interno Filippo Bubbico, dal procuratore generale della Repubblica di Lecce, Antonio Maruccia al prefetto Claudio Palomba, dall’assessore regionale Loredana Capone ai vertici delle forze armate e di polizia.

Il programma della manifestazione – promossa dal Comune di Calimera, dalla Regione Puglia e dall’associazione Nomeni per Antonio Montinaro - prosegue a ritmo serrato: questa sera Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, introdurrà il concerto che prevede la partecipazione, oltre che di Currieri, anche di Nabil Salameh dei Radiodervish, Roberto Licci, Marco Poeta, La Rocha, Ninfa Giannuzzi, Antonio Castrignanò, Samuele Tommasi, Luigi Marra e dell’attore teatrale Ippolito Chiarello. Domani, invece, il conferimento della cittadinanza onoraria a don Luigi Ciotti (domani), fondatore e presidente dell’associazione Libera. 

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