Cronaca

Fatture false per ottenere credito dalle banche, chiuse le indagini preliminari

L'avviso notificato a un 45enne, legale rappresentante di una società di Galatone. Emerse anche irregolarità nella contabilità aziendale

LECCE – Avrebbe presentato presso due istituti di credito, per ottenere l’anticipazione di somme di denaro, fatture inesistenti. La Procura del capoluogo salentino, dopo le investigazioni svolte dal Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Lecce, ha chiuso le indagini su G. M. C., 45enne di Nardò, legale rappresentante di un'azienda di Galatone. Il pubblico ministero Francesca Miglietta contesta al 45enne il reato di falso in materia di violazione del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia.

I fatti contestati si riferiscono al 2012. A dare avvio alle indagini è stata la denuncia presentata da un dipendente dell'azienda, assistito dall’avvocato Massimo Bellini. Secondo quanto emerso dagli accertamenti delle fiamme gialle, l’azienda avrebbe commesso delle irregolarità nella contabilità, non dichiarando redditi per circa 230mila euro e iva per circa 90mila. Inoltre, avrebbe emesso fatture per operazioni inesistenti per una somma superiore ai 197mila euro.

L’indagato ha venti giorni di tempo per presentare memorie, chiedere di essere sentito dagli inquirenti e acquisire gli atti del fascicolo.

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