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Favoreggiamento della prostituzione: condanna ed espulsione dall'Italia

Un anno e dieci mesi, con pena sospesa e, successivamente, anche il provvedimento per Ivan Natsolov, 24enne, bulgaro senza fissa dimora. Era stato sorpreso dai carabinieri ad accompagnare le meretrici nelle piazzole di sosta in cambio di denaro, con un'appariscente auto di colore giallo

LECCE – Un anno e dieci mesi, con pena sospesa e, successivamente, anche provvedimento di espulsione dall’Italia. Questa la condanna inflitta alcuni giorni addietro a Ivan Natsolov, 24enne, bulgaro senza fissa dimora, per favoreggiamento aggravato della prostituzione.

Ad arrestarlo erano stati i carabinieri dell’aliquota operativa del Nucleo operativo e radiomobile di Gallipoli, che ormai lo tenevano d’occhio da qualche tempo, fin da quando lo avevano visto aggirarsi in punti ai margini della strada statale 101 dove di solito si collocano prostitute.

NATSOLOV-2-2-2Natsolov era stato tradito, fra le altre cose, dalla sua auto, una Fiat Punto di un appariscente colore oro con targata bulgara. Per settimane era stato pedinato con discrezione e più volte stato visto accompagnare alcune prostitute nelle piazzole, all’alba, e, in alcuni casi, anche andandole a riprendere il pomeriggio. Dati i numerosi episodi, la sera del 27 febbraio era stato fermato e condotto in caserma assieme a due ragazze appena fatte salire a bordo.

Qui era stato chiarito come il cittadino bulgaro ricevesse dalle prostitute alcune somma, una tantum, per quei passaggi. Tra l’altro, sul suo cellulare erano state trovate chiamate al telefono di una delle donne fermate con lui, fatte immediatamente prima che i carabinieri venissero allo scoperto. Come per fissare un accordo sull’orario del prelievo dalla strada. 

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