Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca

Favori e giustizia, condanna a sei anni definitiva: l’ex pm torna in carcere

Dopo la decisione della Corte di Cassazione, ieri Emilio Arnesano è stato accompagnato a “Borgo San Nicola”. E’ stato riconosciuto responsabile di corruzione in atti giudiziari

LECCE - Era il 6 dicembre del 2018, quando il pubblico ministero Emilio Arnesano, in servizio presso la Procura di Lecce, varcò la soglia del carcere di “Borgo San Nicola” con l’accusa di aver svilito la funzione giudiziaria, in cambio di battute di caccia, favori e sesso.

Nel penitenziario di Lecce, trascorse venti giorni, seguiti da altri sei mesi di domiciliari e infine dall’obbligo di dimora a Carmiano, ma da ieri l’ex magistrato è ritornato dietro le sbarre. 

Ad accompagnarlo sono stati i carabinieri su ordine della Procura generale di Salerno, in seguito alla recente decisione della Corte di Cassazione che ha reso definitiva la sua condanna a sei anni di reclusione inerente i due capi d’accusa principali, e disposto un nuovo processo, proprio a Salerno, per altri cinque episodi di cui era stata invece riconosciuta la responsabilità nei processi di primo e secondo grado celebrati a Potenza.

Complessivamente la pena inflitta in Appello fu di dieci anni, ma gli “ermellini” ne hanno resi definitivi sei. In particolare, in merito ai favori giudiziari resi a due facoltosi medici della Asl, Giorgio Trianni e Ottavio Narracci, colleghi dell’amico Carlo Siciliano, con il quale il pm si sentiva in obbligo perché gli aveva venduto (nel 2014) una barca a un prezzo vantaggioso. 

La Cassazione ha annullato anche la sentenza, fissando anche in questo caso un nuovo processo dinanzi alla Corte d’Appello di Salerno, per Emanuela Carbone, l’avvocatessa per la quale Arnesano si sarebbe speso, facendo pressioni sul Consiglio di disciplina dell’Ordine degli avvocati che avrebbe dovuto valutarla, in cambio della promessa di prestazioni sessuali. 

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