“Favori&Giustizia”, una nuova accusa sull’ex pm: “Ottenne l’assunzione di un amico”

Il pubblico ministero ha chiesto l’integrazione di uno dei principali capi d’imputazione di cui risponde Emilio Arnesano e la trascrizione di intercettazioni e chat con alcuni dei medici imputati

Il tribunale di Potenza

POTENZA - C’è una nuova accusa nel processo sui presunti scambi di favori tra l’ex pubblico ministero Emilio Arnesano e medici e avvocati salentini: l’ex direttore della Asl di Lecce Ottavio Narracci (tra gli imputati) avrebbe procurato a un amico del magistrato l’assunzione presso una società di trasporti, con un contratto a tempo determinato, rinnovato di volta in volta alla scadenza, per un totale di 18 mesi, sino al 20 novembre del 2018. Questo è uno degli episodi che secondo il pubblico ministero Anna Gloria Piccininni confermerebbe ulteriormente la tesi secondo la quale il pm avesse “totalmente asservito l’esercizio della sua funzione giudiziaria ad interessi privati per trarne miserevoli vantaggi”: posti di lavoro, pillole di viagra, battute di caccia, corsie preferenziali per visite mediche, prestazioni sessuali.

E, sempre seguendo la tesi accusatoria, all’origine degli accordi corruttivi ci sarebbero stati la barca che Carlo Siciliano, direttore del dipartimento di medicina del lavoro e di igiene ambientale della Asl di Lecce, avrebbe venduto ad Arnesano a un prezzo inferiore al valore reale (di recente oggetto di una ulteriore consulenza) e l’assunzione del figlio del magistrato, tramite lo stesso medico, prima presso l’Igeco Costruzioni Spa (dal 27 novembre 2014 al 26 maggio 2015) poi presso l’Omnia Spa, società facente capo al gruppo Igeco (dall’8 giugno al 9 novembre 2015).

Ma non finisce qui. Il sostituto procuratore Anna Piccininni, oltre all’integrazione di uno dei principali capi d’imputazione, ha chiesto al Tribunale di Potenza anche la trascrizione di intercettazioni (già agli atti) che riguardano l’ex collega a lungo in servizio nella Procura di Lecce: due telefoniche con Siciliano, una ambientale, e messaggi, molti dei quali scambiati con Narracci.

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Sulle richieste, gli avvocati difensori (Luigi Covella e Luigi Corvaglia per Arnesano; Amilcare Tana e Nicola Buccico per Siciliano; Gianni De Pascalis e Cesare Placanica per Narracci) hanno chiesto un termine a difesa di venti giorni e il collegio, presieduto dal giudice Federico Sergi, ha aggiornato il processo al 13 novembre e calendarizzato le successive udienze.

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