“Favori&Giustizia”, spuntano altri “scambi” e arrivano nel processo

Nuove accuse sono contenute nei documenti depositati dalla Procura di Potenza e riguardano l’assunzione del figlio del pm Arnesano, la promozione di un medico, e i rapporti del magistrato con Siciliano, Narracci e Trianni

LECCE - Dall’assunzione del figlio alla richiesta di far diventare primario un medico, passando per la conferma che il pm Emilio Arnesano e Carlo Siciliano (direttore del dipartimento di medicina del lavoro e di igiene ambientale) si conoscessero prima della compravendita di quella barca ritenuta dagli inquirenti uno degli oggetti “cruciali” nell’innescare un sistema di scambio illecito di favori. Parlano di questo e di molto altro i nuovi documenti depositati dalla Procura di Potenza alla prima udienza del processo che vede imputati oltre al magistrato salentino, e Siciliano, il dirigente generale della Asl di Lecce Ottavio Narracci, il primario di ortopedia Giuseppe Rollo e il primario di neurologia Giorgio Trianni presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, e gli avvocati Mario Ciardo, Augusto Conte e Federica Nestola.

Nella relazione stilata dal nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Lecce, ora al vaglio dei giudici potentini, si fa riferimento a una conversazione intercettata, il 6 ottobre 2018, nell’auto del magistrato. Questo avrebbe confidato a un parente di aver partecipato a una manifestazione nel porto turistico di Brindisi, per la premiazione della società “Igeco Costruzioni Spa” e che in tale occasione avrebbe chiesto a Siciliano di intercedere presso l’amministratore della stessa società, nei confronti della quale avrebbe avuto pendente un procedimento penale. Secondo i riscontri degli investigatori, risulta che l’evento fosse quello delle “Cinque ancore d’oro” assegnato da una società statunitense, l’11 luglio 2014, e che il figlio di Arnesano fu assunto con contratto a tempo determinato dalla Igeco nel mese di novembre di quello stesso anno.

Stando a quanto emerso dunque, Arnesano conosceva Siciliano prima di aver acquistato da lui, il 14 luglio 2014, il natante.

Ma non finisce qui. Perché nella seconda parte della conversazione, Arnesano afferma di aver ricevuto un regalo da Trianni, in occasione di una battuta di caccia al cinghiale, alla quale avrebbero partecipato anche Siciliano e altri medici della Asl di Lecce. Questo farebbe i conti con altre  intercettazioni eseguite dai finanzieri, secondo le quali Trianni si sobbarcò il costo di due battute di caccia per ottenere il dissequestro della piscina abusiva.

E ancora. Nelle trascrizioni ci sono anche messaggi whatsapp che il pm avrebbe inviato a Narracci per avanzare richieste dall’utenza di un’amica, utilizzando pseudonimi, come quella di valutare la possibilità di far diventare primario dell’ospedale di Gallipoli, un medico (che si era visto bocciare la candidatura per il “Vito Fazzi” di Lecce) e di appuntamenti senza specificarne la ragione.

Secondo la relazione dei finanzieri, inoltre, alcune conversazioni evidenziano in maniera più chiara il ruolo di promotrice avuto da Federica Nestola nella vicenda che la vede imputata per aver concordato le tracce d’esame per l’abilitazione della professione forense (sessione 2017) col pm Arnesano e l’avvocato Ciardo, presidente della Commissione.

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L’individuazione e la trascrizione delle conversazioni telefoniche che vanno a rafforzare il quadro indiziario sono state eseguite nell’ambito delle ulteriori indagini disposte nel procedimento sfociato il 6 dicembre scorso nell’ordinanza di custodia cautelare. L’attività investigativa è andata avanti, sia con l’ascolto e il riascolto dei dialoghi intercettati fino a quel momento, sia estrapolando e analizzando i dati contenuti nelle utenze telefoniche e nel materiale informatico sequestrato agli indagati.

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