Favori in cambio di sesso, viagra e battute di caccia, chiesti 12 anni e mezzo per l’ex pm

Arriva la richiesta di condanna per gli imputati coinvolti nella clamorosa inchiesta che ha destabilizzato la giustizia salentina e la Asl di Lecce. Invocata l’assoluzione di tre avvocati

POTENZA - La Procura di Potenza ha presentato il conto agli imputati coinvolti in una delle inchieste che più ha scosso la città di Lecce negli ultimi anni, con l’arresto, tra gli altri, del pubblico ministero salentino Emilio Arnesano (nella foto). E’ per lui, accusato di aver svilito la funzione giudiziaria in cambio di prestazioni sessuali, posti di lavoro, battute di caccia e pillole di viagra, che il sostituto procuratore Anna Piccininni ha invocato la condanna maggiore: 12 anni e mezzo.

pm Arnesano-2L’istanza è arrivata al termine della requisitoria, durante la quale il magistrato ha ripercorso le tappe principali delle indagini sui presunti scambi di favori tra il pm e medici e avvocati salentini. Per questi, le pene richieste sono state le seguenti: 4 anni e mezzo per il primario di Ortopedia Giuseppe Rollo, 59 anni, di Nardò; 2 anni per l’avvocatessa Emanuela Carbone.

L’assoluzione "per non aver commesso il fatto" è stata chiesta invece per gli avvocati Mario Ciardo, 56 anni, di Tricase, Augusto Conte, 78 anni, di Ceglie Messapica, e Federica Nestola, 33 anni, di Copertino.

Quanto a Carlo Siciliano, direttore del dipartimento di medicina del lavoro e di igiene ambientale della Asl di Lecce, e Ottavio Narracci, 60 anni, di Fasano, ex direttore della Asl di Lecce, per loro il processo in ordinario si è fermato e procederà col rito abbreviato il 4 dicembre.

Sono due le vicende principali su cui verte l’impianto accusatorio, perché è in seguito a queste che si sarebbe innescato un sistema illecito di do ut des: la barca che Siciliano avrebbe venduto ad Arnesano a un prezzo inferiore al valore reale, e l’assunzione del figlio del magistrato, tramite lo stesso medico, prima presso l’Igeco Costruzioni Spa (dal 27 novembre 2014 al 26 maggio 2015) poi presso l’Omnia Spa, società facente capo al gruppo Igeco (dall’8 giugno al 9 novembre 2015).

A gennaio, prenderanno la parola davanti al collegio presieduto dal giudice Federico Sergi, i difensori (Luigi Covella e Luigi Corvaglia per Arnesano; Amilcare Tana e Nicola Buccico per Siciliano; Gianni De Pascalis e Cesare Placanica, per Narracci; Ladislao Massari e Renata Minafra, per Rollo; Alberto e Arcangelo Corvaglia per Nestola; Gabriele Valentini e Ladislao Massari per l’avvocato Ciardo; Aldo Morlino e Carlo Panzuti per Conte; Antonio Savoia per l’avvocatessa Carbone).

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