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Foto di archivio

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Ferì un uomo alla gola con un coltello: condannato a sei anni

A un anno dall’episodio avvenuto nella comunità “Airone” a Trepuzzi, oggi la sentenza nel processo abbreviato a Lacorte, accusato di tentato omicidio

LECCE  - Accoltellò alla gola un uomo che viveva con lui nella comunità terapeutica “Airone” a Trepuzzi e per questo, Matteo Lacorte, 43 anni, di Ostuni, è stato condannato a 6 anni di reclusione. Ha retto l’accusa di tentato omicidio, mossa dal pubblico ministero Paola Guglielmi, nel processo discusso col rito abbreviato condizionato dalla perizia psichiatrica davanti al gup (giudice per l’udienza preliminare) Alcide Maritati. La difesa rappresentata dall’avvocato Vito Cellie  del Foro di Brindisi ha cercato di dimostrare che quel 1° maggio di un anno fa,

Lacorte agì di impulso, al culmine di una lite, senza alcuna intenzione di uccidere, chiedendo così che il reato di tentato omicidio venisse “alleggerito” in quello di lesioni gravissime. Il difensore aveva inoltre puntato la lente sulle divergenze emerse tra la perizia condotta per conto del Tribunale dallo psichiatra Domenico Suma che accertò la capacità di intendere e di volere del 43enne e la consulenza di parte. All’imputato era contestata anche l’aggravante di aver commesso il reato nella comunità, dove si trovava perché sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova al servizio sociale su ordinanza del tribunale di sorveglianza di Potenza.

Il giudice Maritati ha inoltre condannato l’imputato a risarcire la vittima (parte civile al processo con l’avvocato Ivan Feola del foro Lecce) con una provvisionale di 10mila euro. Il resto dovrà essere quantificato e liquidato in sede civile.

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