Protesta tir, arriva il carburante per le emergenze. Blocchi rimossi

I trasportatori hanno deciso di "anticipare" le ordinanze dei prefetti ma lo sciopero resta. Questa mattina un manifestante è rimasto ferito. Il combustibile in provincia è arrivato scortato dai militari

L'autocisterna scortata dai carabinieri (tutti i diritti riservati)

SURBO - Dopo un'altra giornata di caos, con code chilometriche nei pressi dei pochi distributori con carburante ancora disponibile e una tragedia sfiorata dopo un investimento, è arrivata la buona notizia. I trasportatori hanno rimosso i blocchi e si stanno concentrando nella zona del quartiere fieristico di Galatina dove rimarranno inattivi fino a venerdì, cioè fino alla fine dello stato di agitazione proclamato a livello nazionale. Salteranno, dunque, tutte le consegne in programma. 

A margine del comitato per l'ordine e la sicurezza, che si è tenuta questa mattina, c'è stato un incontro tra il prefetto, Giuliana Perrotta, e la delegazione della Fiap, l'associazione più rappresentativa. La rappresentante del governo ha assicurato, previa rimozione dei blocchi sulle strade della provincia, l'apertura di un tavolo tecnico e nel tardo pomeriggio i trasportatori hanno deciso "di farsi da parte"

Cala dunque la tensione ma la prima parte di questo gelido mercoledì non era stata affatto facile. Questa mattina, un uomo, presumibilmente uno dei manifestanti, è stato infatti investito sulla strada statale che congiunge Lecce a Brindisi.

Intorno alle dieci e mezzo, all'altezza dello svincolo per Surbo, la vittima è stata strattonata da uno dei mezzi del presidio, e soccorsa, pochi istanti dopo, senza riportare gravi conseguenze, ma solo ferite giudicate guaribili in cinque giorni.

Non è dato conoscere la precisa dinamica dell'accaduto, ma certo è che l'incidente rappresenta solo la punta dell'iceberg dell'esasperazione di questi giorni. Tir e presidi si moltiplicano lungo le vie salentine ma uno spiraglio di luce,  minimo, sembra irradiare  l'incubo carburante. Alcune autocisterne, scortate dai carabinieri,  hanno infatti rifornito alcuni depositi della provincia.

IMG_1663 (Medium)-2Dopo Carmiano a Copertino, passando per il capoluogo, gli automezzi si sono diretti nel Capo di Leuca, per riempire altri depositi. Ma nessuna illusione. Il combustibile è stato fatto giungere infatti, in via straordinaria, per approvvigionare le riserve dei mezzi di soccorso, in primis, e le pattuglie delle forze di polizia. Massimo riserbo sulla traversata della penisola salentina, vigilata appunto dai militari dell'Arma, che temono assalti ed irruzioni violente. 

Intanto, si crea anche un altro allarme, strettamente collegato e riguarda i prodotti ortofrutticoli “Quintali, quelli finiti al macero”, sottolinea con preoccupazione l’assessore all'Agricoltura della Provincia di Lecce, Francesco Pacella “La protesta degli autotrasportatori sta provocando gravissimi danni soprattutto alle imprese agricole. Le casse di frutta e verdura sono alimenti deperibili che esigono trasporti immediati. Un'azione di protesta così radicale sta mettendo in ginocchio l'intero comparto, già duramente provato dalla congiuntura economica”.

“Il lungo fermo degli autotrasportatori in Sicilia - ricorda - ha già messo in ginocchio l'intera economia agricola regionale, con danni per quasi 60 milioni di euro, e l'espandersi della protesta in tutta la penisola può infliggere un colpo mortale a questo settore primario. L'agricoltura - aggiunge Pacella - ha già pagato un conto molto salato. Se non si ripristina al più presto la normalità nel comparto dell'autotrasporto, la situazione dei produttori non potrà che peggiorare”.

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