Venerdì, 23 Luglio 2021
Cronaca

Travolto dal furgoncino per fermare la fuga del conoscente. Grave 56enne

Un uomo di Alessano è ricoverato in prognosi riservata presso l'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce, a causa di un'emorragia cerebrale. Sarebbe rimasto ferito durante un acceso diverbio con un 43enne, poi scappato a bordo di un Fiorino. Sarebbe stato lo specchietto del mezzo a scaraventare la vittima per terra

Il pronto soccorso del "Vito Fazzi"

ALESSANO – Per impedire che il conducente  con cui aveva appena litigato si allontanasse,  si sarebbe piazzato davanti al furgoncino. Ma è stato travolto. E ora è ricoverato in gravi condizioni presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Alfredo Torsello, un 56enne di Alessano, è infatti tenuto sotto osservazione, in prognosi riservata, nel reparto di Neurochirurgia del nosocomio del capoluogo salentino, a causa di un’emorragia cerebrale.

L’episodio è accaduto ieri sera quando, durante un acceso diverbio con un 43enne, avvenuto nello slargo antistante il deposito di materiali edili della ditta “Torsello” intestata al ferito. Il 43enne è fuggito a bordo di un Fiorino e nel tentativo di essere fermato, ha investito, o forse urtato con violenza il 56enne, probabilmente colpendolo con lo specchietto laterale. Torsello ha perso l'equilibrio ed è caduto per terra, a seguito di quella grave lesione riportata alla testa. Soccorso dai sanitari del 118, è stato accompagnato d’urgenza presso l’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase. Davanti al delicato quadro clinico, il personale medico ne ha disposto il trasferimento del paziente al “Vito Fazzi” nel corso della serata.

Sul luogo in cui si è verificato l’episodio, sono giunti i carabinieri della compagnia di Tricase, guidati dal tenente Simone Clemente. I militari dell’Arma hanno eseguito un sopralluogo per raccogliere gli elementi utili alla ricostruzione del grave incidente, che presenta ancora diversi punti oscuri. La dinamica, in primis. Non è ancora dato sapere, infatti, se l’investimento sia stato intenzionale o frutto di una manovra accidentale e repentina, che si è trasformata in incubo per la famiglia del 56enne.

Le indagini, intanto, proseguono incessantemente anche al fine di chiarire la natura dei rapporti che intercorrevano tra i due. Non sarebbero legati né da vincoli di parentela, né da legami professionali. Ma nel corso delle prossime ore, sperando in un miglioramento delle condizioni del ferito, potrebbero esserci nuovi sviluppi. Al momento, nessun provvedimento è stato preso nei confronti del 43enne, che è stato soltanto ascoltato dagli inquirenti. 

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