Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Fermato con un furgone carico di 120 chili di marijuana, condannato

Tre anni e otto mesi la pena inflitta in abbreviato per un 52enne albanese. Assolto, invece, il proprietario del furgone

LECCE – Era stato fermato il pomeriggio dello scorso 6 marzo dagli agenti della Squadra mobile di Lecce, mentre transitava in via Fiume. Nascosti all’interno di un furgone Citroen Berlingo, tra i materassi, vi erano 120 chilogrammi di marijuana, per un valore di circa 270mila euro. La droga era stata suddivisa in cinque pacchi contenenti 52 involucri in cellophane. Agim Mecaj, 52enne albanese originario di Valona, volto noto alle forze dell’ordine, era stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Solo pochi giorni prima (il 23 febbraio) gli uomini dell’antidroga avevano fermato il figlio Skerdian con altri tre chili e mezzo di marijuana nascosti tra la verdura in un altro furgone Citroen Berlingo.

Agim Mecaj, assistito dall’avvocato Elvia Belmonte, è stato giudicato con il rito abbreviato. Il gup Cinzia Vergine lo ha condannato a 3 anni e otto mesi e ottomila euro di multa. A giudizio, oltre che nei guai, era finito anche il proprietario del furgone, Antonio Rizzato, 49enne leccese assai noto alle cronache. L’uomo, secondo l’ipotesi accusatoria, era complice di Mecaj ed era stato accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il legale di Rizzato, l’avvocato Massimo Bellini, ha dimostrato l’assoluta estraneità del suo assistito ai fatti contestati. Una tesi condivisa dal giudice, che ha assolto il 49enne con formula piena. Per non aver commesso il fatto. 

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