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Fermato in autostrada con 21 chili di marijuana, condannato in abbreviato

Tre anni e quattro mesi per Mattia Monaco, fermato a marzo scorso con il portabagagli dell'auto pieno di sostanza stupefacente

LECCE – Viaggiava lungo l’autostrada A16 a bordo di un’autovettura Citroen C4. Nascosti all’interno del portabagagli, quattro involucri contenenti marijuana, per un peso complessivo di 21 chili e 400 grammi, del valore di circa un milione di euro. A interrompere il viaggio di Mattia Monaco, 30enne leccese, ci avevano pensato gli agenti della polizia di Stato, che lo avevano fermato e arrestato a marzo scorso per detenzione ai fini dispaccio di sostanze stupefacenti.

L’auto, infatti, era finita nella rete dei controlli disposti e coordinati dalla Direzione del compartimento polizia stradale “Puglia” di Bari, diretti a prevenire e contrastare i reati in ambito autostradale. Gli agenti della Stradale di Trani e del distaccamento di Spinazzola, lo avevano intercettato al chilometro 140 della carreggiata nord, nei pressi di Ascoli Satriano (Foggia). La droga, imballata in quattro colli, era stipata nel vano bagagli.

Oggi Monaco, assistito dall’avvocato Raffaele Benfatto, è stato giudicato con il rito abbreviato. Il gip del Tribunale di Foggia, Marco Ferrucci, lo ha condannato a 3 anni e quattro mesi (in virtù anche dell’ingente quantitativo e dei precedenti). Il gip ha accolto l’istanza della difesa e concesso al 30enne gli arresti domiciliari.

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