Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca Castrignano de' Greci / Via Trieste

Anziano trovato morto. A scatenare la violenza omicida forse una lite a pranzo: sottoposto a fermo il badante

La prima, delicata fase investigativa, condotta dai carabinieri per tutta la notte, si è conclusa con la misura precautelare disposta dal pm titolare del fascicolo di indagine. Il 36enne, che accudiva l’81enne da un paio di anni, trovato nudo e in stato confusionale, tra tracce di sangue su corpo, indumenti e telefonino. Ritenuto il presunto responsabile, è stato accompagnato in carcere

CASTRIGNANO DE’ GRECI – Sarebbe stata una lite scoppiata a pranzo per futili motivi a scatenare la violenza. Una furia che avrebbe spinto il badante a colpire l’anziano alla nuca e in più punti del corpo. Questa una prima ricostruzione. Sottoposto a fermo di indiziato di delitto il 36enne, di origine moldava, ritenuto il presunto autore dell’omicidio di Fernando Monte, ex commerciante ambulante 81enne di Castrignano de’ Greci, trovato senza vita nelle scorse ore nel suo appartamento al civico 20 di via Trieste, riverso sul pavimento, tra tracce di sangue e segni di percosse.

Davanti a un quadro indiziario piuttosto pesante, il pubblico ministero titolare del fascicolo di indagine, Luigi Mastroniani, ha disposto la misura precautelare nella nottata nei confronti del badante dell’anziana vittima. Durante la perquisizione in casa, gli investigatori hanno rinvenuto, tra gli altri, i capi di abbigliamento e uno smartphone ancora intrisi di sangue e riconducibili al presunto autore. La tragedia nel pomeriggio di ieri, intorno alle 18,30, quando la figlia dell’anziano, di ritorno dal mare, si è recata come di consueto per far visita al proprio padre. Quest’ultimo, non completamente autosufficiente dal punto di vista motorio, tato da dover ricorrere spesso a una carrozzella, era affiancato da un paio di anni dal 36enne.

Una figura assistenziale, quella dell’indagato, che avrebbe soddisfatto i figli della vittima per aver trovato finalmente una persona accudente nei confronti del proprio genitore. Poi nelle scorse ore lo shock: all’arrivo nella casa paterna, la donna si è ritrovata davanti il 36enne completamente nudo, nella veranda dell’appartamento, insanguinato e in stato confusionale. Una manciata di secondi e poi la macabra scoperta: il corpo dell’81enne si trovava riverso sul pavimento, insanguinato e con evidenti segni di violenza e percosse sul corpo. Immediata la telefonata al 112: sul posto sono giunti i carabinieri della Sezione radiomobile della compagnia di Maglie che, assieme ai colleghi del Nucleo investigativo, hanno avviato un sopralluogo immeditao per ricostruire le prime fasi del delitto.

Attività investigativa al termine della quale è scattato il provvedimento del fermo per il 36enne, in virtù dei numerosi elementi di prova raccolti dai militari. L’uomo, raggiunto dagli operatori del 118, è stato accompagnato in caserma, dove è stato ascoltato dal pubblico ministero, poi dichiarato in stato di fermo e accompagnato nel carcere di Borgo San Nicola. La salma dell’anziano, dopo la prima ispezione cadaverica eseguita, è stata trasferita nella camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce per i successivi accertamenti. Nelle prossime ore, infatti, la Procura della Repubblica di Lecce conferirà l’incarico al medico legale per procedere con l’autopsia sul corpo dell’anziano.

 Sconcerto e dolore nella piccola comunità del centro grico, dove badante a l'anziano assistito venivano spesso visti nelle strade del paese a spasso assieme. Più volte a settimana ricordano i vicini, i primi a essere ascoltati dagli uomini dell’Arma, il 36enne era solito accompagnare la vittima nei locali del vicino Lecce Club, il circolo dei sostenitori della squadra di calcio giallorossa. Su quel legame restano ora più coni d’ombra che certezze, che solo le indagini potranno rischiarare.

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