Cronaca

D'Ambrosio: “Bene la festa in tono minore: la comunità soffre”

L'arcivescovo di Lecce ha presentato insieme al sindaco, Paolo Perrone, il calendario delle celebrazioni per la ricorrenza dei santi patroni. Dal Comune 50 mila euro. Una novità: venerdì 24 fuochi di artificio a mezzogiorno

La statua di Sant'Oronzo.

 

LECCE – Una festa che non si allontani dalla consapevolezza delle questioni sociali che gravano sulle famiglie, sugli anziani, sui soggetti falcidiati dalla crisi economica. E’ quanto chiede l’arcivescovo metropolita del capoluogo, Domenico D’Ambrosio per la ricorrenza dei santi patroni, Oronzo, Giusto e Fortunato. In attesa della risposta dei fedeli, un dato è assodato: le ridotte disponibilità finanziarie hanno consentito l’allestimento di un programma senza fronzoli, ma la circostanza non sembra turbare il responsabile della curia leccese.

“Sono lieto che la festa si svolga in tono minore. Qui c’è una comunità che soffre”, ha dichiarato ai cronisti D’Ambrosio, in occasione della conferenza di presentazione delle celebrazioni che si svolgeranno dal 24 al 26 agosto. Il vescovo mette al bando la logica del panem et circenses, che il potere – in ogni luogo ed in ogni tempo della storia – tende a declinare per nascondere sotto il tappeto la polvere del disagio e del potenziale dissenso: “Non cerchiamo l’idillio che non c’è, che sia un giorni di festa ma senza estraniarsi dalla realtà”.

All’incontro ha partecipato il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, che non ha taciuto il momento di difficoltà economica di Palazzo Carafa: “Voglio fare innanzitutto un in bocca al lupo al Comitato feste patronali che è riuscito ad organizzare l’evento in tempi molto ristretti e in un momento particolare per le note difficoltà economiche attraversate dal Comune di Lecce, così come da tutti gli enti locali. L’amministrazione comunale ha offerto un contributo di cinquantamila euro per l’organizzazione dei festeggiamenti dei Santi Patroni, Oronzo, Giusto e Fortunato. Mi auguro che in futuro possa esserci un’attenzione particolare in questo senso anche da parte dei privati”. Il primo cittadino ha ricevuto l’apprezzamento del vescovo per aver accettato di assumersi la responsabilità diretta dell’organizzazione della festa, incombenza che fino allo scorso anno era in capo alla curia.

Tra i momenti più intensi delle cerimonie liturgiche, venerdì 24 agosto l’attesa solenne processione che prenderà il via alle 19.30 da Piazza del Duomo dove si concluderà con il messaggio alla città da parte di D’Ambrosio dopo aver percorso Corso Vittorio Emanuele, viale Lo Re, via XXV luglio, via Trinchese. Il giorno successivo, alla stessa ora, in Cattedrale ci sarà il pellegrinaggio della parrocchie della città e l’offerta dell’olio per la lampada votiva da parte dei sindaci dei comuni dell’hinterland leccese: Novoli, Monteroni, Arnesano, Carmiano, San Pietro in Lama, Lequile e San Cesario. Domenica 26, alle 11, la messa solenne celebrata dal cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, originario di Galatone. Il ruolo che ricopre gli è valso – ha raccontato il vescovo di Lecce – l’appellativo di “Papa rosso”.

Per quanto riguarda le manifestazioni civili, durante i tre giorni e con inizio alle 22 commedie in vernacolo nel Teatro romano. In Piazza Sant’Oronzo, dalle 21 una serie di concerti: il 24 si esibirà la tribute band ufficiale di Adriano Celentano, “Lui e gli amici del re”; il 25 toccherà al raggae dei Ghetto Eden “occupare” la piazza centrale, mentre il 26 sarà la volta dei Rio, guidati dal fratello di Marco Ligabue, fratello del più noto Luciano. Concerti, spettacoli e attrazioni varie sono previsti in diverse piazze e vie della città.

L’allestimento delle luminarie è stato affidato alla ditta De Cagna, lo spettacolo conclusivo dei fuochi di artificio si svolgerà domenica 26 agosto, a mezzanotte e mezzo, nei pressi di Masseria Grande, a cura delle ditte Fabrizio Castelluzzo di Lecce e Pietro Coluccia da Galatina. Sul versante pirotecnico c’è una novità: a mezzogiorno del 24, sia in contrada Masseria Grande che nei pressi dell’ospedale “Vito Fazzi” ci sarà uno spettacolo (a cura della ditta Castelluzzo).

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