Festa della polizia, gli encomi ai migliori agenti tra blitz e grandi numeri

Si è svolta questa mattina la celebrazione del 163esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato. Il questore ha ricordato le principali attività degli ultimi mesi, per poi passare agli encomi e ai riconoscimenti dei migliori poliziotti che si sono distinti per particolari abilità professionali

Un momento della cerimonia (Luca Capoccia Photo).

LECCE - A partire dal primo gennaio dell’anno in corso, gli agenti salentini hanno eseguito 286 arresti, e indagato oltre mille e cento cittadini. Per quanto riguarda l’attività antidroga, invece, gli individui arrestati sono 83, gli indagati in stato di libertà, per un totale di 515 chilogrammi di droga posta sotto sequestro. Sono questi i dati evidenziati nel corso della mattinata.

Si è svolta infatti oggi, presso il Museo provinciale “Sigismondo Castromediano” la celebrazione del 163esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato.  Durante la cerimonia sono stati letti i messaggi fatti pervenire dal Presidente della Repubblica, dal presidente del Consiglio dei ministri, dal ministro dell’Interno e dal Capo della Polizia e sono stati premiati i dipendenti che si sono distinti nello svolgimento dell’attività di servizio.

Il questore Leccese, Pierluigi D’Angelo. ha sottolineato la costante presenza nel territorio delle forze di polizia, come recita il tema quest’anno “Esserci Sempre”. Attraverso un quotidiano impegno che si traduce nella “lotta alla criminalità, ma anche nel controllo del territorio, nella prevenzione dei reati e nelle attività di soccorso pubblico, la Polizia di Stato è impegnata nel difficile compito di garantire la sicurezza dei cittadini”.

Il dirigente di viale Otranto ha anche aggiunto: “I concetti di prossimità, sicurezza partecipata, integrata di cui si parla da qualche anno sono passaggi necessari per costruire un sistema di  civile convivenza basato sulla partecipazione di ognuno di noi alla costruzione del “bene sicurezza”. L’auspicio è, come sempre, che i cittadini leccesi possano continuare a sostenerci con stima e collaborazione al fine di rendere sempre migliore questo splendido territorio, per il bene di tutti”.DSC_0200[2]-2

Nel corso della cerimonia, il personale della questura ha ricordato le più importanti operazioni e attività di servizio che si sono susseguite negli ultimi mesi, ad opera dei diversi reparti della Polizia di Stato e dei cinque commissariati del Tacco: quelli di Gallipoli, Taurisano, Nardò, Otranto e Galatina.

Dai maxi sequestri di stupefacente, alla ricerca di latitanti, passando per l’arresto delle bande specializzate in furti di bancomat, i poliziotti sono stati impegnati anche nella gestione dei flussi migratori che si sono accentuati di recente e in diversi blitz antimafia, alcuni dei quali svolti in collaborazione con altre forze dell’ordine.

I RICONOSCIMENTI

Tra i riconoscimenti ad agenti, funzionari e dirigenti la promozione per merito straordinario agli assistente capo Tommaso Conte e Massimo Toma per aver fornito indizi importanti sui covi di latitanti. Altra promozione all’assistente capo Carmelo Attanasio Colaci, per aver costretto alla resa un rapinatore. Encomio solenne per il commissario capo Antonio Miglietta, per aver facilitato l’arresto dei responsabili di un duplice omicidio. Riconoscimento anche per il sovrintendente Marinella Martina, che ha contribuito a sgominare un’associazione a delinquete dedita al traffico di armi.

Per l’arresto di una rapinatore armato hanno ricevuto l’encomio solenne l’ispettore capo Claudio Perrone, all’Assistente capo Antonio Maurizio Manca, all’assistente capo Oronzo D’Oria, all’assistente Cesare Trinchera e all’agente scelto Raffaele Potì. Per la stessa vicenda, in qualità all'epoca di coordinatore delle operazioni, encomio semplice al primo dirigente Antonio Carmine Ingrosso (che l'ha ricevuto direttamente a Novara, dove oggi è a capo dell'anticrimine, dal sindaco piemontese). 

Il merito anche all’assistente capo Roberto Gaetani e lode concessa all’ispettore capo Claudio Fersini e al collega Maurizio Maggio per le loro capacità operative nell’ambito dell’arresto per truffa e furto aggravato. Encomio anche per l’attuale commissario di Otranto, Rocco Carrozzo, e lode all’assistente capo Claudio Caramuscio, e ai colleghi Andrea De Nanni, Angelo Fersini e Antonio Mogavero, per la capacità professionale durante un’attività che ha smantellato un sodalizio criminale di stampo mafioso.

Idem per il vicequestore aggiunto Raffaele Attanasi: grazie all’apporto del dirigente della Digos, è stato possibile arrestare i responsabili di gravi fatti di cronaca durante un evento sportivo. Un encomio è andato anche al sostituto commissario Amedeo Pasquino e una lode all’assistente capo Luigi Fasano per l’arresto dei due autori seriali di rapine. Riconoscimento importante anche per il lavoro svolto dal sovrintendente Marcello Pagano e dall’assistente capo Marco Giannone, per aver fermato due cittadini albanesi responsabili di violenza sessuale nei confronti di una minore.

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L’assistente capo Enzo Malerba e il collega Andrea Grande si sono distinti, invece, per la professionalità nel fermare un individuo che deteneva armi. Lode concessa anche al sovrintendete Gianluigi Giannuzzo, all’assistente capo Roberto Scorrano, all’assistente capo Giancarlo Solda e all’assistente capo Cosimo Vita per l’arresto di uno spacciatore che deteneva ingenti quantità di droga. Premiati, infine, anche Edmondo De Donno e, assistente capo, e l’agente scelto, Vincenzo Rosato per la capacità professionale dimostrata durante un servizio teso a bloccare uno spacciatore.

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