Sospesi in aria come trapezisti e Labrador inerpicati al quarto piano: è la festa dei pompieri

Si è svolta, come ogni anno, la giornata in onore dei vigili del fuoco. Presso il comando provinciale, si sono riuniti i pompieri del Salento per dimostrare praticamente la rischiosa attività quotidiana. Lo spirito di abnegazione dei caschi rossi, forse non premiato a dovere, è stato visto di recente, in occasione del maxi incendio divampato alle porte della città

Una delle simulazioni dei vigili del fuoco (Antonio Quarta)

LECCE - Pompieri sospesi in aria, bombole di gas in fiamme e cani Labrador arrampicati su scale a pioli. Non il set di un film d’azione, ma una delle numerose dimostrazioni pratiche del lavoro dei vigili del fuoco, nella giornata della loro festa: quella di Santa Barbara. I caschi rossi si sono riuniti, come ogni anno, presso il comando provinciale del capoluogo salentino, su viale Grassi. Dopo la celebrazione della messa e il discorso di apertura della cerimonia- alla quale erano presenti anche i rappresentanti delle istituzioni, le autorità militari e il procuratore della Repubblica di Lecce, Cataldo Motta – i pompieri hanno dato a vita ad alcune dimostrazioni pratiche del loro lavoro quotidiano.

Davanti a decine di bambini delle scuole elementari, sbalorditi per quelle acrobazie e “giochi” di equilibrio, i vigili del fuoco hanno spento in pochi secondi le bombole del gas incendiate. Poi si sono esibite le tre unità cinofile di Lecce, composte da tre “cuccioli”, accompagnati da altrettanti vigili-conduttori. Uno dei collaboratori a quattro zampe ha dimostrato di eseguire i comandi impartitigli, con un’intelligenza e una puntualità che mostrano tutta la simbiosi con il proprio educatore. Il secondo, ha effettuato i tipici esercizi di addestramento: si è arrampicato su alcune superfici, scovato una persona nascosta e, ovviamente, ha richiamato l’attenzione del “suo” pompiere, per indicare il luogo del ritrovamento.

Spettacolare l’ultima esibizione, quella del  Labrador "Nico": si è inerpicato su, in cima a una palazzo, camminand sospeso sui gradini di una normale scala in legno. Il cucciolo trapezista ha lasciato il pubblico a bocca aperta, richiamando alla memoria interventi effettuati dalle unità cinofile di Lecce, che però non hanno nulla di ludico. Come quello del cedimento della piazza a Castro, anni addietro, o il catastrofico terremoto di L’Aquila, nell’aprile del 2009.

L’abnegazione dei vigili del fuoco, poso premiata anche dal punto di vista economico visto il rischio concreto e quotidiano, si è vista nel Salento anche di recente. Quando, pochi giorni addietro, diverse squadre coordinate dai caschi rossi sono intervenute per ore e ore di lavoro, per cercare di domare il maxi incendio divampato nella zona industriale della città. In questa recente occasione, numerosi vigili del fuoco hanno sfidato le fiamme divampate nello stabilimento dismesso, e le colonne di fumo che, assieme all’odore acre, hanno ricoperto la periferia nord di Lecce di una coltre irrespirabile.

Si tratta soltanto di uno dei 10mila interventi effettuati nel corso degli ultimi anni, così come ha fatto sapere il comandante provinciale, l’ingegnere Eugenio Barisano. “Il 60 per cento di queste operazioni è relativo ad incendi, specialmente estivi. La parte restante riguarda il sopralluogo negli incidenti stradali. Fortunatamente per numero di uomini siamo quasi al completo. Si parla di 300 pompieri distribuiti anche nei quattro distaccamenti (Veglie, Gallipoli, Maglie e Ugento, ndr), per una quantità di mezzi  che invece speriamo possa aumentare. Al momento, quelli a disposizione sono pochi e spesso datati”.

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