Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Festival del cinema europeo, tredicesima edizione fra tematiche tabù

C'è attesa per l'anteprima nazionale di "No tengas miedo", del regista spagnolo Montxo Armendàriz, che tratta degli abusi sessuali in famiglia. Ospiti d'onore della kermesse di quest'anno, Sergio Castellitto ed Emir Kusturica

 

LECCE – Tutto pronto per il “Festival del cinema europeo”, kermesse giunta alla sua 13esima edizione. La manifestazione si aprirà domani e si terrà fino al prossimo 21 aprile, sotto la direzione di Alberto La Monica e Cristina Soldano. Il festival, organizzato dall'associazione culturale “Art promotion”, porterà alla ribalta, fra le altre cose, anche un nuovo talento del cinema italiano, che sarà insignito del “Premio Mario Verdone”, la cui consegna sarà effettuata dall’attore e regista romano Carlo Verdone e dai suoi due fratelli. Di rilievo, anche le sezioni dedicate ai protagonisti del cinema italiano, che quest'anno mette al centro il talento di Sergio Castellitto, e del cinema internazionale, dove figura di spicco sarà Emir Kusturica.

Intanto, c’è attesa in particolare per “No tengas miedo”, del regista spagnolo Montxo Armendàriz, una pellicola inserita tra i film europei in concorso, che sarà proiettato in anteprima nazionale, e con una tematica particolarmente difficile, poiché la trama è intessuta su quello scabroso sottobosco mondo degli abusi sessuali consumati fra le pareti domestiche. Proprio per approfondire il tema, venerdì 20 aprile, dopo il film, si terrà un dibattito con il regista, la psicoterapeuta Anna Rita Verardo (componente della Commissione europea bambini), e la psicoterapeuta Paola Serravezza, supervisore dell'associazione Emdr Italia, che si occupa proprio di vittime degli abusi sessuali.

“Malgrado le risicate risorse e le altrettanto limitate attenzioni che arrivano nei confronti di questo territorio dalla Regione Puglia la città di Lecce continua il suo impegno nella direzione di una valorizzazione culturale della città, vocazione primaria di questo territorio”, ha dichiarato il presidente della Provincia, Antonio Gabellone, presente alla conferenza di inaugurazione, presso l’ex convento dei Teatini, non senza un tocco di decisa polemica politica. “La tredicesima edizione di una rassegna così consolidata dimostra quanto Lecce creda nel fattore trainante della cultura. Una linea programmatica e di intenti che trova sempre la Provincia in prima linea accanto al Comune”.

Il sindaco Paolo Perrone, dal canto suo, ha parlato di una kermesse “di altissimo valore didattico”, che ha ricadute positive sulla città e sulla sua economia, avendo creato un vero e proprio comparto e professioni che prima non esistevano”. Il primo cittadino ha parlato di “un’iniziativa nata in sordina, che non sarebbe mai esistita senza Alberto e Cristina (i già citati ideatori, Ndr) e prestigiosa nonostante non usufruisca del sostegno su cui altri festival regionali possono contare”. Per Perrone, dunque, anche un veicolo di promozione del territorio, grazie all’arrivo di visitatori che “stanno arrivando in città per seguirla  e per vedere dal vivo, quest’anno, personaggi del calibro di Castellitto e Kusturica”.

Impossibile, poi, non citare il recente passato, quando il festival ha regalato alla città un film come “Mine vaganti”. “Non dimentichiamo che Ozpetek scelse Lecce come location del film trovandosi a Lecce per il Festival in questione -, ha ricordato il sindaco di Lecce -. Non trascurabile neppure il particolare che, oltre a trattare temi di stretta attualità e a consentirci di vedere pellicole che altrimenti non arriverebbero mai a Lecce, la rassegna funge da vetrina per tanti giovani registi salentini ed è divenuta vero e proprio comparto economico, perché ha contribuito a creare professioni che prima qui non esistevano”. 

 

AL COMUNE SERVE UN UFFICIO CINEMA - “Istituire al Comune di Lecce l’ufficio cinema per il disbrigo in tempi rapidi di tutti gli adempimenti necessari alle produzioni e agli operatori del settore che scelgono la nostra città come set”. E’la proposta di Francesca Mariano, consigliere comunale uscente e candidata nella lista di Io Sud – Grande Sud. “Ozpetek, Comencini e Rubini, - spiega -  insieme a tanti altri, negli ultimi anni hanno puntato sulle nostre bellezze per rendere originali e magici e irripetibili i loro lavori dimostrando che la città di Lecce può realmente diventare un set a cielo aperto. Ora occorre dare forza a questo fenomeno per farlo diventare stabile e duraturo”.
“Il Comune – continua - per questo dovrà attivarsi verso gli altri enti come la Regione Puglia e la Provincia di Lecce per fornire agli operatori la massima assistenza e collaborazione. Si potrebbe ad esempio dare vita ad una serie di corsi di formazione per tutte le figure professionali richieste, con l’intento di creare lavoro stabile per i tantissimi giovani capaci presenti sul nostro territorio che dovrà vedere nella cultura e di riflesso anche nel turismo i pilastri di un progetto di sviluppo concreto”.
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