Fiamme a Tuglie: bruciano le auto di un imprenditore e di un dipendente Asl

Si indaga su due episodi accaduti nel giro di tre quarti d'ora: nel primo è andata in fumo una Classe A, nel secondo una Opel Meriva

Foto di repertorio

TUGLIE -  Due incendi a distanza di meno di un’ora, entrambi a Tuglie. E’ mistero sugli episodi che, nella notte, si sono verificati a Tuglie. Il primo, un quarto d’ora dopo le 3, si è verificato in via Duca d’Aosta, a Montegrappa, la localitù sulla serra del paese.  Ad andare in fumo, la Mercedes Classe A intestata a un uomo del posto: un 54enne titolare di un’impresa di produzione e commercio di legname.

Alla vista di una fitta coltre di fumo, i residenti si sono rivolti alla sala operativa del 115. I vigili del fuoco del distaccamento di Gallipoli sono intervenuti immediatamente per spegnere l’incendio e mettere in sicurezza la zona, dove erano stati parcheggiati anche altri mezzi. Assieme ai pompieri, sono anche giunti i carabinieri della stazione di Sannicola e del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia gallipolina. Accertamenti sono tuttora in corso: è complesso stabilire che cosa sia avvenuto negli istanti precedenti alle fiamme, poiché non è stato rinvenuto nulla di sospetto sul posto: il rogo ha cancellato ogni traccia.

Scena identica per un secondo incendio, anche per questo non è stata la natura dolosa, che si è verificato circa tre quarti d’ora dopo, alle quattro e 10. L’Opel Meriva intestata a un operaio che lavora per conto della Asl è andata in fumo in via Trento. Anche in questo caso sono stati i pompieri del distaccamento gallipolino a spegnere le fiamme e scongiurare il pericolo che il rogo potesse propagarsi alle altre auto. Terminate le operazioni, i caschi rossi hanno effettuato un sopralluogo, sempre alla presenza ei militari dell’Arma, senza rinvenire bottiglie o tracce di liquido infiammabile. Ma la pista accidentale non è esclusa, tutt’altro.

Gli inquirenti cercheranno infatti di fare chiarezza sui due fatti, così ravvicinati nel luogo e nel tempo, e stabilire se vi possano essere collegamenti. Per farlo, si serviranno anche di eventuali videocamere di sorveglianza installate nei due isolati in cui sono divampate le fiamme. E' dello scorso 27 ottobre un altro episodio simile, avveuto sempre a Tuglie, nel quale è andata in fiamme anche la vettura di un fabbro del luogo. In quell'occasione, gli invetigatori hanno però rinvenuto un contenitore ancora intriso di carburante utilizzato per appiccare l'incendio.

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