Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

fiamme nel deposito "Matarrelli": origine dolosa?

Nella notte ignoti si sarebbero introdotti all'interno della struttura incendiando alcuni copertoni. Lievi i danni. Sul posto i vigili del fuoco e agenti della squadra mobile

Un incendio è divampato la notte scorsa presso l'ex deposito giudiziario "Matarrelli", sulla via per Torre Chianca, dove sostano diversi autoveicoli. Secondo le primissime ricostruzioni, le fiamme sarebbero di origine dolosa. Alcuni ignoti, nel cuore della notte, dopo aver probabilmente scavalcato il muro di cinta, avrebbero quindi appiccato le fiamme ad alcuni copertoni, facendo sollevare verso il cielo un denso fumo nero. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco della compagnia di Lecce, che hanno spento i focolai residui, così come sono converse anche alcune pattuglie della squadra mobile di Lecce, per alcune verifiche. I danni ammonterebbero ad alcune centinaia di euro.

Il deposito "Matarrelli", all'estrema periferia Nord di Lecce, è stato di recente preso di mira anche da alcuni malviventi, intenzionati a rubare pezzi di ricambio per auto (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=585). In quel caso si trattava, però, di alcuni nomadi di origine slava, poi colti in flagrante dagli agenti di polizia. Questo incendio doloso al deposito, per quanto di proporzioni minime, dovrebbe avere però una matrice ben diversa. Che possa essere legato alle lunghissime vicende giudiziarie del titolare del deposito, Giuseppe Mauro Matarrelli?


Ovviamente si tratta di ipotesi giornalistiche, ma le cronache raccontano che proprio nelle scorse settimane Fabio Franco, il presunto boss della Sacra Corona Unita, nell'aula di giustizia ha discolpato Matarrelli dalle accuse dei collaboratori di giustizia, secondo i quali sarebbe stato legato al clan Cerfeda nel riciclaggio dei capitali della malavita salentina attraverso le proprie aziende o l'usura, e che avrebbe fatto da tramite con alcuni politici locali.

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