Cronaca

Fiamme nel parco del Pizzo. Brucia canneto di 10 ettari

L'incendio, probabilmente doloso, vicino ai grandi alberghi del litorale, ha distrutto la vegetazione della zona de Li Foggi e la serra di un terreno agricolo. Intervenuto un Canadair da Lamezia Terme

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GALLIPOLI - Fiamme e vegetazione in fumo nell'area del parco naturale di Punta Pizzo, nella zona a sud di Gallipoli. Un incendio di vaste proporzioni ha distrutto oltre dieci ettari di canneto e di macchia mediterranea nella zona prospiciente i grandi alberghi del litorale gallipolino (Costa Brada e Le Sirenè) e a ridosso dell'azienda faunistico-venatoria "Diana". Non si esclude la matrice dolosa dell'incendio che è stato fortemente alimentato dal vento di maestrale che ne ha amplificato la forza distruttiva. I primi focolai sono stati notati e segnalati intorno alle 11 di questa mattina e subito sul posto sono giunte le forze dell'ordine territoriale per garantire la sicurezza pubblica e coordinare le operazioni di spegnimento.

Solo dopo quattro ore di intenso lavoro da parte dei vigili del fuoco del distaccamento di Gallipoli e del comando provinciale di Lecce, degli agenti del Corpo forestale dello stato, e una squadra dell'Arif (l'agenzia regionale per le attività irrigue e forestali), si è potuto chiudere il cerchio e domare l'incendio. Si è reso necessario anche l'intervento di un canadair Cl-415, giunto dalla postazione di Lamezia Terme, che ha effettuato diversi "lanci" di acqua e schiuma estinguente sul punto nevralgico dell'incendio che dopo aver macinato metri distruggendo la vegetazione si era propagato sino all'altezza della provinciale Gallipoli-Leuca, arginato solo dalla presenza di alcuni alberi. Oltre al canneto, e al patrimonio ambientale andato in fumo, la preoccupazione maggiore è stata costituita dalla presenza di alcune serre dei terreni agricoli coltivati nella zona interna de Li Foggi. Una delle serre è andata distrutta, e l'intervento dei vigili del fuoco ha evitato ulteriori danni.


Il canadair è riuscito senza non poche difficoltà a rifornirsi di acqua (riempiendo i due serbatoio per oltre 10 mila litri di capienza) lungo il litorale della Baia verde, ma le condizioni meteo marine hanno reso l'operazione decisamente impegnativa. Sul posto sono intervenuti anche il personale della Protezione civile di Gallipoli e i carabinieri della locale Compagnia, nonché allertati i tecnici dell'Enel nell'eventualità di intervento sui pali della rete elettrica che attraversano la zona interessata dall'incendio.

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