Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Filograna lascia la carica. Troppi personalismi?

L'assessore alla Cultura e alla Pubblica istruzione si tira fuori dall'esecutivo. Si dimette dalla carica e lunedì spiegherà le motivazioni della scelta con una lettera aperta ai cittadini

Il sindaco di Lequile Fabio Lettere si dice "sorpreso", ma certe cose nelle amministrazioni comunali non accadono quasi mai a cielo sereno. Così, se fuori dal Palazzo, su nel cielo le rondini svolazzano, un minaccioso nuvolone aleggia sull'esecutivo, come dimostrano le dimissioni "irrevocabili" dalla carica inviate ieri al primo cittadino dall'assessore alla Politiche culturali e alla Pubblica istruzione Antonio Filograna. Non si sa ancora quale siano le motivazioni ufficiali che hanno spinto Filograna a tirarsi fuori dalla giunta, anche se indiscrezioni a riguardo porterebbero a fare credere che all'ex assessore non siano andati più giù certi protagonismi personali che avrebbero preso il sopravvento sullo spirito di servizio per la comunità.

Così, in attesa che Filograna spieghi le motivazioni sulla sua decisione partendo proprio dalle due lapidarie righe inviate al sindaco - cosa che dovrebbe accadere lunedì prossimo con una lettera aperta rivolta ai cittadini - possiamo anticipare che il tema centrale del disappunto dell'ex assessore sarebbe da attribuire ad una sorta di stallo amministrativo in cui sarebbe incappata la maggioranza. Filograna potrebbe spiegare il motivo delle sue dimissioni puntando il dito contro la mancata spinta da parte dell'amministrazione a sostenere l'economia locale e lo sviluppo imprenditoriale. Zona artigianale: altra nota dolente fatta risuonare dall'ex assessore comunale è la zona artigianale, già, che sembrerebbe ormai un sogno abbandonato, così come l'edilizia privata, rallentata dalle lentezze burocratiche comunali, e poi sviluppo occupazionale, lasciato al caso, oppure il municipio che intanto avrebbe perso la sua valenza istituzionale. Insomma una nella gatta da pelare per Lettere.

Ma Filograna vuole dire la sua per lasciare intendere a qualcun altro. Filograna, pare di capire, dovrebbe spiegare lunedì ai lequilesi che avrebbe rinunciato alla carica assessorile con tutti i privilegi che ne scaturiscono per seguire il cuore e il senso di responsabilità verso tutti loro. Prima di tutto l'ex assessore avrebbe voluto essere un cittadino responsabile delle sorti del paese piuttosto che un politicante senz'anima che guarda alla propria posizione e al successo personale.

Ma cosa pensa l'opposizione di tutto questo? "Le dimissioni di Filograna dalla carica di assessore alla cultura e pubblica istruzione del Comune di Lequile - dice il consigliere Vito Litti - se per taluni aspetti sanciscono e formalizzano uno stato di profondo malessere che ormai da molto tempo ha attanagliato e cristallizzato l'intera maggioranza guidata dal sindaco Lettere, certamente contribuiranno all'avvio di una discussione critica circa l'operato del sindaco e della giunta, i quali hanno amministrato fino ad oggi secondo principi non improntati a quei criteri di legittimità, correttezza e trasparenza. Riconosco a Filograna doti di serietà e responsabilità politica - conclude Litti - e auspico quanto prima venga avviato un pubblico confronto che chiarisca alle forze politiche e all'intera cittadinanza le motivazioni di una scelta certamente sofferta".

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